Quotazioni oro in rialzo mentre Putin ordina l’ingresso delle truppe in Ucraina

22 Febbraio 2022, di Gianmarco Carriol

I prezzi delle principali materie prime sono aumentati drasticamente nell’ultima settimana, con le quotazioni dell’oro che stanno consolidando sopra i 1900$ mentre la crisi Russia/Ucraina si intensifica.
L’escalation delle tensioni geopolitiche potrebbe aprire la strada a una maggiore volatilità e sostenere la domanda di oro, che è ampiamente percepito come un bene rifugio. Poiché la situazione in Ucraina è estremamente fluida e ambigua, i prezzi del metallo giallo potrebbero avere un potenziale di rialzo maggiore fino a quando i cieli politici non saranno chiari.

Il meccanismo di risk-off  ha anche spinto i prezzi dei titoli del Tesoro Usa , facendo scendere i loro rendimenti. Il tasso sui titoli indicizzati all’inflazione a 10 anni è sceso di 8 punti base a -0,59% dal -0,51% di un giorno fa, rendendo l’oro  più attraente per gli investitori poiché il costo opportunità di detenere il metallo prezioso diminuisce.

Quotazioni oro: analizziamo tecnicamente

Dal punto di vista grafico il prezzo dell’oro ha superato il livello di resistenza chiave di $1.877, aprendo così le porte a un ulteriore potenziale rialzo verso il livello di resistenza successivo posto a $1.916 dollari.
La tendenza generale rimane orientata al rialzo, come indicato dalla formazione di massimi e minimi più elevati consecutivi. L’indicatore Macd ha formato un crossover rialzista suggerendo che la pressione all’acquisto potrebbe aumentare.

Anche i prezzi di altri metalli come nichel, palladio e platino sono stati fortemente influenzati dalle tensioni geopolitiche, dato che la Russia è uno dei principali esportatori. Il palladio è aumentato del quasi 5,94% nell’ultima settimana, raggiungendo questa mattina una quotazione di $2428. Il platino è cresciuto dell’3,75% negli ultimi 7 giorni, mentre il nichel è cresciuto del 3,84% nello stesso periodo.