Quota 102, allo studio agevolazione pensioni per caregiver, lavoratori precoci e madri

15 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Continuano le indiscrezioni sulla probabile riforma previdenziale del nuovo governo di Mario Draghi con l’ipotesi della cosiddetta Quota 102 che sembra prendere corpo. Ancora sulla carta non c’è nulla di definitivo ma tante sono le ipotesi circolate nelle ultime settimane in merito alla riforma pensioni. Con la fine della sperimentazione triennale di Quota 100, l’anticipo pensionistico introdotto dal precedente Governo al raggiungimento di almeno 62 anni di età anagrafica ed un’anzianità contributiva pari ad almeno 38 anni, circolano nuove ipotesi di riforma previdenziale.

La più accreditata è Quota 102, una sorta di quota 100 rivista e corretta che prevede l’anticipo pensionistico a fronte di 38 anni di contributi versati e 64 anni di età. Uno slittamento anagrafico di 2 anni rispetto a quota 100.  Come ha sostenuto poco tempo fa Alberto Brambilla di Itinerari Previdenziali, si tratterebbe di un pensionamento flessibile che permetterebbe di uscire dal mondo del lavoro “a 64 anni di età anagrafica (indicizzata alla aspettativa di vita) e 38 anni di contributi di cui non più di 2 anni figurativi (esclusi dal computo maternità, servizio militare, riscatti volontari)” .
Secondo quanto affermato da Brambilla, “la pensione anticipata dovrebbe essere resa stabile con 42 anni e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno perle donne”.

Quota 102: cosa prevede e le possibili agevolazioni allo studio

Secondo le ultime indiscrezioni, per accedere alla pensione in anticipo con Quota 102, potrebbe essere previsto un massimo di 2 anni di contributi figurativi utilizzabili e verrebbero esclusi dal conteggio dei contributi figurativi quelli derivanti da maternità, servizio militare e riscatti volontari. Inoltre per l’accesso a quota 102 per le donne, potrebbe essere previsto uno sconto di 8 mesi per ogni figlio avuto fino ad un massimo di 24 mesi.

Sconti anche per i caregiver, ossia coloro che assistono familiari non autosufficienti:  si potrebbe scontare un anno sui requisiti per chi assiste da almeno 5 anni un familiare con handicap grave. Agevolazioni anche per i lavoratori precoci che vedrebbero maggiorare del 25% gli anni di lavoro prestati tra i 17 ed i 19 anni.

In merito al costo di quota 102, al momento si parla di oltre 8 miliardi di euro, cifra che però andrebbe via via diminuendo nei prossimi anni. La riforma interesserebbe circa 150mila persone ogni anno, che andrebbero ad aggiungersi alle 350mila che già regolarmente vanno in pensione.