QUANTI MARAMALDI SULLA FIAT

15 Luglio 2003, di Redazione Wall Street Italia

I guai della Fiat non dipendono solo dal difficile passaggio dalla fase attuale, caratterizzata da delusioni come la Stilo e dall’invecchiamento dei modelli di maggior successo, a una nuova con il lancio dei modelli previsti per l’autunno.

C’è anche l’offensiva delle case rivali, che attuano in Italia particolari politiche di vendita. Così la Ford Europa (che produce in Belgio) ha potuto registrare in Italia, nel primo semestre, una crescita di vendite del 15 per cento anche perché offre incentivi di 1.500 euro sui modelli Focus e di 2.500 euro sulla Fusion. Incentivi che non offre altrove.

Renault pratica in Italia sconti sui modelli Mégane e Scénic, che non pratica in Francia, Germania e Spagna. Tanto che nei primi sei mesi del 2003 ha ottenuto, proprio in Italia, una crescita del 16 per cento. Nello stesso modo si comporta l’altra grande casa francese, la Peugeot-Citroën, che è riuscita addirittura ad accrescere le vendite semestrali in Italia del 44 per cento.

Quelle di Fiat invece sono scese, con una costante erosione della sua quota di mercato: che a giugno risulta oramai solo del 27 per cento in Italia e appena del 7,6 in Europa. Le case che praticano queste promozioni in Italia hanno cercato l’anello debole di un mercato europeo reso estremamente difficile dalla concorrenza delle asiatiche (Toyota, Nissan, Hyundai, Honda, Mazda) che registrano robusti incrementi di vendite.

Nonostante i successi italiani, la Ford è indietreggiata in Europa del 4,4 per cento, la Renault del 5 e la Peugeot-Citroën è riuscita a tenere a stento le posizioni, scendendo solo dello 0,2. E anche la Volkswagen e la Bmw stanno perdendo quota. In questo quadro, si inserisce la notizia, non smentita, che General Motors ritiene non più valido il diritto che Fiat avrebbe, dal 2004, di cederle il proprio settore auto.

Rimane così, per la sua salvezza, solo il tardivo piano industriale varato dal nuovo amministratore delegato. Ma le risorse finanziarie di Fiat non bastano per sorreggere lo sforzo che essa dovrà fare, essendo accerchiata da tutte le parti: dalle case in espansione e da quelle che si buttano sul nostro mercato perché sono in difficoltà altrove. E’ un dato che la calura estiva non deve far dimenticare.

Copyright © Il Foglio per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved