QUALE FUTURO PER L’INVESTIMENTO AZIONARIO?

17 Gennaio 2002, di Redazione Wall Street Italia

La recessione che ha colpito gli Stati Uniti sta per concludersi. Il mercato azionario tornera’ ad essere il protagonista dei migliori ritorni sull’investimento finanziario.

Questo e’ il consenso di cinque banche d’affari newyorkesi che emerge da una conferenza organizzata da Salomon Smith Barney a New York.

Wall Street Italia ha partecipato al meeting con cinque personaggi del mondo degli investimenti USA che hanno dato il loro parere sul futuro dell’economia e dei mercati finanziari nel 2002, e ha raccolto alcuni spunti interessanti.

Questo il panel delle cinque banche d’affari:

  1. Giulio Martini, Senior Portfolio Manager presso la societa’ di ricerca e consulenza Bernstein (Alliance Capital Management).
  2. Stuart Schweitzer, Global Investment Strategist di JPMorgan Fleming.
  3. Darryl K. Mikami, Managing Director e Portfolio Manager di Putnam Investments.
  4. Kevin Gaughan, Responsabile per la ricerca economica e settoriale presso Strong Capital Management.
  5. Saker A. Nusseibeh, Chief Portfolio Manager di TWC Group.

E queste le pillole di saggezza:

Giulio Martini vede la ripresa dell’economia cominciare nella prima parte del 2002 con buone possibilita’ sia per le azioni ‘value’ (valore) che per quelle ‘growth’ (crescita). Tra i settori consigliati quello delle banche americane che a differenza delle passate recessioni non hanno finanziato la bolla speculativa (questa volta rappresentata dal settore internet) e che saranno in una posizione migliore rispetto al passato, quando l’economia ripartira’. Per tornare ad essere positivi sul settore tecnologico bisognera’ aspettare invece il terzo trimestre 2002.

Stuart Schweitzer vede la fine della recessione vicina, ma un mercato del lavoro sotto pressione ancora per qualche tempo. La correzione della spesa tecnologica e’ stata molto severa rispetto agli eccessi degli ultimi due anni, il ritorno ad una crescita sostenibile in questo settore dovrebbe verificarsi presto. Tra gli elementi positivi dell’attuale quadro economico Schweitzer segnala uno scenario disinflattivo e un orientamento dei manager aziendali a creare valore per gli azionisti piu’ forte rispetto al passato.

Kevin Gaughan predilige il settore delle aziende a bassa capitalizzazione (Small Cap) dove la squadra dello Strong Growth Equity portfolio investe il 50% della posizione. L’approccio all’investimento di Gaughan e improntato all’attenta analisi dei bilanci e a frequenti incontri con il management delle societa’ dove il suo portafoglio investe. La differenza tra la performance del settore ‘growth’ e quella del settore ‘value’, oggi arrivata ai massimi storici, e’ secondo Gaughan il segno di una possibile inversione di tendenza alle porte.

Darryl Mikami consiglia di sottopesare la liquidita’, di mantenere una posizione neutrale sul settore obbligazionario e, all’interno del segmento azionario, di sovrappesare le societa’ a bassa capitalizzazione. Nei prossimi mesi Mikami si aspetta un mercato ancora dominato da una forte volatilita’ mentre sul fronte internazionale ritiene il dollaro americano attualmente sopravvalutato. Secondo il Portfolio Manager di Putnam le azioni europee hanno una buona possibilita’ di battere la performance di quelle americane mentre consiglia di evitare gli investimenti denominati in yen.

*Francesco Leone e’ analista finanziario per Wall Street Italia.