Bce studia regole più soft per acquisto di bond, spread giù

1 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – In un momento di incertezza e instabilità come quello attuale, venutosi a creare all’indomani del referendum sulla Brexit, e proprio mentre  la Commissione europea ha autorizzato, nel rispetto delle regole Ue sugli aiuti di Stato, l’introduzione di uno schema di garanzia pubblica a sostegno della liquidità delle banche italiane, in caso di necessità,fino al 31 dicembre, la Bce corre ai ripari e secondo quanto sostengono alcuni funzionari dell’eurozona, sentiti dall’agenzia Bloomberg, sembra che la banca centrale guidata da Mario Draghi stia valutando la possibilità di allentare le regole per i suoi acquisti di obbligazioni.

La Bce quindi starebbe valutando la possibilità di allentare le regole sugli acquisti di bond, per assicurare che ci sia abbastanza debito da acquistare a seguito del voto sulla Brexit, secondo quanto hanno riferito funzionari della zona euro a conoscenza della situazione. In particolare, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, alcuni governatori sarebbero favorevoli ad abbandonare il vincolo del “capital key”, secondo cui la Bce acquista titoli di Stato in proporzione alla quota detenuta dal singolo Paese all’azionariato della banca centrale, in favore di un criterio che tenga conto delle dimensioni del debito pubblico in essere.

Una mossa che rischia di accendere polemiche visto che risulterebbe positiva per paesi come l’Italia – il terzo debitore più grande del mondo dopo Stati Uniti e Giappone. Secondo Richard Barwell, economista senior presso BNP Paribas Investment Partners a Londra:

“E’ un destino segnato e alla fine arriverà (…) la Brexit ha accelerato la discussione, l’Euro si è indebolito (…) le obbligazione in scadenza a 15 anni stanno producendo meno di zero e questo proprio dopo che il Regno Unito ha deciso di lasciare l’Unione europea (…)”.

Fonte: Bloomberg