Putin: “sanzioni? Società italiane difesa hanno già perso 1 miliardo”

10 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Vladimir Putin è Italia e in occasione della cerimonia del Giorno della Russia all’Expo 2015, si è fermato a Milano, dove ha tenuto un bilaterale con il premier Renzi.

Russia e Italia sono “grandissimi partner, che rispettano i reciproci interessi”, ha detto incontrando il premier Renzi. Nel corso di una conferenza stampa all’Expo, Putin ha affrontato diverse questioni, anche quella del conflitto in Ucraina, sottolineando che “non c’è alternativa ad una soluzione pacifica in Ucraina” e che bisogna seguire gli accordi di Minsk, ma “in modo selettivo”.

Intanto è arrivato il tweet del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, presente alla cerimonia di apertura della Giornata nazionale della Russia a Expo 2015:

“Risuona forte l’urlo NO SANZIONI mentre parla Putin”, ha scritto su Twitter. E proprio a proposito delle sanzioni, Putin le ha apertamente criticate, facendo notare che le aziende italiane attive nel settore della difesa hanno già perso un miliardo di euro.

“Prima o poi le parti coinvolte rinunceranno a queste sanzioni e alle reciproche limitazioni” che stanno danneggiando le economie di tutti i Paesi coinvolti, ha detto.

Il presidente russo ha anche aggiunto di aver parlato con Renzi di un contratto di 3 miliardi di euro, relativo al progetto tra la società statale Rostec e l’italiana Finmeccanica, per la costruzione di elicotteri per Rosneft.

“Gli imprenditori italiani non vogliono interrompere i progetti” che si sono aggiudicati in Russia, “bisogna trovare una via d’uscita”, ha precisato. “E’ più che evidente che le società italiane che hanno vinto appalti e hanno progetti vorrebbero non perderli”.

L’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti ha affermato oggi che le relazioni tra le aziende italiane e russe “devono continuare nel rispetto delle sanzioni alla Russia”.

Secondo il numero uno di Finmeccanica, “sarà più un momento istituzionale che di affari”. Di certo, ha aggiunto, “ci sono dei condizionamenti per Finmeccanica, dovremo muoverci nel rispetto delle sanzioni”.

Putin volerà poi su Roma, per un incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella; alle 17, da Papa Francesco in Vaticano. Secondo alcune fonti, Putin potrebbe incontrare alcuni dirigenti italiani, a Milano, in particolare i vertici di Eni, Enel e Finmeccanica.

Arriva intanto la dichiarazione del responsabile dell’amministrazione presidenziale russa, Sergey Ivanov, che riferisce che l’embargo russo potrebbe essere prorogato.

L’annuncio arriva dopo le minacce della cancelliera tedesca Angela Merkel e Barack Obama al G7 in Baveria, sulla possibilità di nuove sanzioni.