Banche online: il nuovo progetto di Nicastro raccoglie 45 milioni

29 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

Il progetto lanciato dal banchiere di lungo corso Roberto Nicastro (ex direttore generale di Unicredit) e Federico Sforza (anche lui ex Unicredit) per la creazione di una nuova banca fintech interamente dedicata alle piccole imprese, ha compiuto il primo step di realizzazione con la chiusura del primo round di finanziamento e l’acquisizione di Fide Spa.

L’obiettivo del “Progetto Banca Idea” (nickname ancora provvisorio) è quello di sviluppare una banca digitale che coniughi l’esperienza di professionisti con differenti percorsi tra il fintech e il bancario, allo scopo di offrire al mondo delle piccole e piccolissime imprese prodotti agili e tecnologici che siano focalizzati sulle loro esigenze.

Con una raccolta di 45 milioni di capitale quella del “Progetto Banca Idea” è il più grande primo round di finanziamento mai realizzato per una startup fintech italiana, si legge in un comunicato. Sono stati coinvolti nell’operazione investitori di importante levatura come il Gruppo Generali, Gruppo Sella, Gruppo IFIS, ISA.

Oltre a Nicastro e Sforza, che assumono rispettivamente le cariche di presidente e amministratore delegato della nascente società, hanno promosso l’iniziativa anche Elena Adorno (ex Societè Generale), Giovanni Beninati (ex American Express), Emanuele Buttà (ex Unicredit), Andrea Correale (ex Oliver Wyman), Stefano Gallotti (ex Avaloq), Alessio Marras (ex Deloitte), Federico Provinciali (ex Barclays). Ad essi si aggiunge senza cariche operative Giuseppe Rumi (partner Bonelli Erede).

“Nonostante il periodo difficile, siamo riusciti a completare questo significativo round di finanziamento e a completare l’acquisizione della piattaforma Fide” ha dichiarato Federico Sforza, “questo dovrebbe permetterci di essere operativi già in autunno con soluzioni innovative di credito alle piccole e piccolissime imprese, caratterizzate da semplicità, velocità e affidabilità.
Siamo molto orgogliosi della squadra di investitori e manager che abbiamo riunito e che garantiscono al progetto da un lato serietà e solidità finanziaria e dall’altro il giusto mix di competenze e sinergie per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati: diventare la prima banca digitale del Paese totalmente dedicata alle piccole imprese”, ha concluso, “vogliamo  essere pronti entro l’anno per dare il nostro contributo alla ripresa e alla crescita di produttività del Paese”.