PROFONDO ROSSO PER LE BORSE UE, PESANTI TMT

16 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Vecchio Continente ha conosciuto oggi una giornata di forti vendite sui TMT in seguito alle notizie negative provenienti da Wall Street.

Mercoledì la borsa americana aveva subito una raffica di profit warning provenienti dai titoli high tech che avevano fatto perdere al Nasdaq il 2,32%. Adesso l’indice americano è sotto quota 1.900 punti, come facevano prevedere i future della mattinata.

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L’indice Eurostoxx ha segnalato vendite sui media (-1,59%), i telefonici (-3,34%) e i tecnologici (-3,76%).

A Francoforte (-1,51% a 5373 punti) l’indice DAX ha toccato il livello minimo degli ultimi 22 mesi a quota 5.334,49.

Il titolo peggiore è stato Deutsche Telekom (-5,28% a €18,11), il cui ribasso è stato ulteriormente peggiorato dalle cifre deludenti della controllata Voicestream e dalle vicende legate al caso Deutsche Bank

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Ha chiuso in rosso anche Bayer (-6,67% a €32,60) dopo le possibili cause legali negli Stati Uniti legate al farmaco anticolesterolo Baycol/Lipobay, ritirato recentemente dal mercato con l’accusa di aver causato 52 morti.

Ha guadagna invece E.On (+2,8%) dopo che la società energetica ha comunicato una semestrale positiva.

Anche a Parigi (-1,04%) i titoli peggiori sono stati telefonici e tecnologici.

France Telecom ha ceduto il 4,78%, Orange il 2,90%, Alcatel ha perso il 5,73% mentre Cap Gemini è arretrata del 3,33% e STMicroelectronics ha lasciato l’1,43%.

Anche a Londra e sul mercato britannico, dove l’indice FTSE ha chiuso a -1,31%, le vendite più consistenti si sono concentrate sui TMT: hanno chiuso in rosso Arm (-4,24%), Colt (-2,83%), Marconi (-5,23%) e Vodafone (-4,03%).

In controtendenza Celltech (+2,8%), che ha chiuso in rialzo dopo l’upgrade di UBS Warburg.

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