PRODI IN VANTAGGIO (SONDAGGIO SWG)

15 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Il faccia a faccia Berlusconi-Prodi su Raiuno ha raccolto un pubblico da nazionale di calcio: 16.129.000 di telespettatori per uno share del 52,13%.

Un sondaggio in presa diretta*, appena finito il duello in tv. La Swg di Roberto Weber ieri sera ha testato uno spicchio di elettorato italiano — 300 soggetti maggiorenni, dei quali la metà di centrosinistra, l’altra di centrodestra e una parte di indecisi —, al termine del faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Risultato: vince Prodi.

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È piaciuto di più, il Professore, al 46,5% degli intervistati, a fronte del 34,7% che al termine ha riconfermato la sua fiducia a Berlusconi. Differenza più o meno simile alla domanda: chi è il vincitore del confronto? Il 42,6% ha indicato Prodi, il 35,6 Berlusconi. Pochi, pochissimi, stando al sondaggio Swg, hanno cambiato idea, sia nel centrosinistra sia nel centrodestra: il 91,1 per cento al termine del duello ha riconfermato la sua idea iniziale. Mentre il 3 per cento solo ha cambiato il suo orientamento iniziale.

C’è da dire, però, che mentre nel centrosinistra nessuno è stato convinto da Berlusconi, nel Polo il 10%, al termine del duello tv, ha ammesso di aver cambiato idea a favore di Prodi. Il quale è piaciuto alle donne più del premier, amato invece dalla popolazione più anziana. Al campione complessivo di elettori, comunque, sono state rivolte le stesse domande che nel ’94 furono usate per un sondaggio sulla sfida televisiva tra Berlusconi e Achille Occhetto.

Il 23 marzo 1994, infatti, i due inaugurarono anche in Italia, su Canale 5, il duello tv all’americana: quasi 10 milioni di telespettatori incollati davanti al video. Fu un super record. Moderato allora da Enrico Mentana, che alla fine, orgoglioso, raccontò: «Quei due leader non si volevano stringere la mano per i fotografi. Li ho convinti io. E durante le pause per la pubblicità venivano subito raggiunti dai loro consiglieri. Chiedevano loro come è andata? Poi parlottavano per inventare nuove strategie. Berlusconi aveva l’emozione dell’esordiente».

Allora Berlusconi convinse la maggioranza, il 41,1 per cento degli intervistati, mentre Occhetto solo il 23,7. E quasi nessuno, anche in quell’occasione, cambiò idea: l’88 per cento di coloro che furono interpellati confermò il suo orientamento iniziale. Anche allora il leader di Forza Italia apparve più brillante (61,8%), più simpatico (53,8%) e più chiaro (46,2%). E il confronto meno noioso di oggi: il 69,7% lo trovò stimolante, rispetto al 57% di oggi. Ma a rileggere i dati di quel confronto, si capisce che i fedelissimi della Cdl anche questa volta hanno fatto quadrato intorno al premier. Nel duello di ieri sera, infatti, anche se il risultato finale ha premiato il leader dell’Unione, nelle singole capacità i due sfidanti se la sono giocata fino all’ultimo minuto.

Ad esempio, alla domanda sul più bravo, Prodi ieri ha preso il 39,6 % mentre Berlusconi il 36,6; sempre il leader dell’Unione è apparso il più convincente, ma con un breve distacco: 45,5 contro un 43,6. A sorpresa, invece, il più preparato è apparso Berlusconi (41,6), mentre Prodi ha preso solo il 35,6. Primato al premier anche di abilità: 71,2 contro il 20,8 di Prodi. In generale, la sensazione degli intervistati è stata che Berlusconi è apparso più brillante (57,4%), aggressivo (65,3%), e anche però più arrogante (55,4%). Insomma, la sua immagine è apparsa più forte di quella del suo sfidante.
Prodi, invece, è risultato più credibile come capo di governo (44,6 contro 36,6), più sincero (45,5 a 26,7) e più rassicurante (51,5 a 33,7).

Il Professore, inoltre, ha vinto sul piano della credibilità: il 44,6 per cento degli intervistati lo ritiene, dopo il duello di ieri sera, il più vicino a come dovrebbe essere un capo di governo. E per molti è persino il più simpatico: 35,6 % contro il 34% che preferisce Berlusconi. Che nel ’94, invece, conquistò il primato dell’immagine da capo di governo: fu scelto dal 46,4 per cento.

*Sondaggio Swg realizzato con un’indagine telefonica CATI effettuata a fine trasmissione su 300 soggetti maggiorenni. I metodi usati per l’individuazione delle unità finali sono di tipo casuale e riguardano due livelli di stratificazione: zona geografica e ampiezza demografica del comune. I due parametri sono uniformati ai dati Istat.

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