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Private banking, un’industria anche per giovani

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Oggi nel Private Banking la maggior parte dei patrimoni afferisce alle generazioni più anziane: la più rilevante è quella dei Baby Boomers (58-74) che detiene il 47% dei quasi mille miliardi di euro affidati al settore a fine 2022, seguita dalla Silent Gen (over 74) con il 32%. Il restante 21% si divide tra Gen X e Millenials.

Da questi dati emersi dalla ricerca “La consulenza finanziaria per la Next Gen: nuovi modelli per gli investitori e i professionisti di domani” elaborata dall’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) e da Accenture e presentata al Salone del Risparmio 2023, si delinea chiaramente il focus dell’industria del Private Banking per il prossimo futuro: i giovani.

Il mercato dei clienti giovani vale 600/700 miliardi di euro

Il perché è importante attrarre questa nuova Next Generation di clienti e avere tra le priorità il passaggio generazionale nella gestione della ricchezza lo ha spiegato direttamente Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB, durante la presentazione:

“Il Private Banking gestisce i portafogli con una prospettiva multigenerazionale. Circa l’80% dei patrimoni gestiti dal Private ha decisori finanziari che appartengono alla Silent Gen e ai Baby Boomer. Si tratta di risorse che sempre più andranno gestite tenendo conto dell’allungamento della vita dei loro detentori. La longevità rappresenta certamente un’opportunità per i fornitori di beni e servizi, ma può anche rappresentare un vincolo allo sviluppo se accompagnata, come accade in Italia, alla denatalità. La consulenza fornita dal Private Banking può aumentare la cultura di un’allocazione del patrimonio bilanciata, tra investimenti di breve e medio-lungo termine, coinvolgendo nelle scelte finanziarie strategiche tutti i membri della famiglia, anche i più giovani”.

Nel dettaglio, AIPB sta osservando da vicino il potenziale mercato dei giovani interessati a una consulenza finanziaria efficiente ed evoluta: Millennials (26-41 anni) e Gen X (42-57) che hanno una ricchezza finanziaria investibile stimata in circa 600/700 miliardi di euro, che stanno costruendo il proprio patrimonio e hanno necessità di essere affiancati da professionisti per svilupparlo e proteggerlo dai rischi.

Private Banking

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Come il Private Banking italiano si sta muovendo per attirare i giovani

Per rispondere a quest’esigenza, l’industria italiana del Private Banking vede schierate 4 generazioni di professionisti che contribuiscono alla diffusione di una gestione professionale dei patrimoni privati: la più numerosa è rappresentata dalla Gen X (78%), mentre Millennials e Gen Z (18-25 anni) equivalgono al 13% e i Baby Boomers (58-74) al 9%. Queste generazioni esprimono valori ed esigenze differenti in relazione all’ambiente lavorativo, ma contribuiscono, tutte assieme, all’evoluzione del modello di servizio Private, grazie a una reciproca contaminazione intergenerazionale.

Boomers e Gen X mostrano i livelli di engagement professionale più elevati: l’88% dei primi e il 77% dei secondi ritiene di contribuire attivamente alla crescita della reputazione della propria Banca. Un risultato che si sposa con le caratteristiche di due generazioni di professionisti che hanno investito molto nella solidità e nel contenuto del proprio ruolo, e che riconoscono nella buona reputazione del brand e nelle capacità del management due elementi fortemente attrattivi per l’evoluzione del proprio percorso di crescita.

Le generazioni di professionisti più giovani, invece, trovano una forte motivazione professionale nel poter fare parte di un team di esperti (100% per la Gen Z e 85% per i Millennials) con cui condividere la responsabilità di ricoprire un ruolo di guida per la clientela. Due generazioni di professionisti che credono nel valore aggiunto della collaborazione tra colleghi, ma ricercano chiarezza e trasparenza sul percorso di carriera per avere levati livello di engagement professionale.

Il Private Banking può essere un settore molto interessante per i giovani per la varietà delle competenze richieste, sia tecniche che umanistiche, associate a intelligenza emotiva, da applicare in uno scenario in continua evoluzione, che lascia spazio a curiosità e innovazione. È nostro compito trasmettere le opportunità offerte da questo settore in continuo sviluppo e centrale per la crescita del Paese”, ha concluso il Segretario Generale di AIPB.