PREZZI AL CONSUMO AI MASSIMI DI 12 ANNI

30 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi dopo che i dati sull’inflazione tedesca sono risultati peggiori delle attese. A condizionare i prezzi sono stati ancora una volta i rincari dei prodotti petroliferi ed alimentari, oltre che i pacchetti turistici. I prezzi al consumo hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 12 anni. Si è così assistito ad un restringimento del differenziale 2-10 anni che si è portato a 13 pb da 16 pb del giorno prima.

Sul monetario, le continue tensioni sui mercati finanziari mantengo stabili su livelli elevati i tassi, con l’Euribor tre mesi che rimane a 4,96%. In Italia l’agenzia di rating S&P ha dichiarato che la debolezza strutturale della finanza pubblica manterrà il deficit/Pil vicino al 3% fino al 2011 ed il debito/Pil sopra il 100%. Sul decennale il supporto resta a 4,46%.

Negli Usa i tassi di mercato sono saliti sulla scia del forte rialzo dei listini azionari Usa e della correzione del petrolio. La notizia della vendita di asset collegati ai mutui da parte di Merrill Lynch ha portato gli operatori a ritenere che le banche comincino finalmente a ripulire i bilanci, vendendo gli asset rischiosi a terzi e esplicitando finalmente gran parte delle perdite. Tale situazione ha così riportato un certo ottimismo che il picco delle perdite sia prossimo. Le borse sono state trascinate al rialzo dal comparto finanziario. L’indice settoriale dello S&P500 ha guadagnato il 7,5%.

Oltre a componenti legati al settore corporate, pure i dati macro sono stati di aiuto infatti la fiducia dei consumatori, sebbene su livelli molto bassi, è risultata migliore delle attese nel mese di luglio. Infine la Sec ha esteso la durata del divieto di vendita di azioni allo scoperto senza prendere in prestito il sottostante fino al 12 agosto. Il basket di titoli non è stato modificato ed il divieto continua ad interessare le stesse 19 società finanziarie in precedenza selezionate. Oggi non sono previsti dati macro di rilievo. Sul decennale il supporto si trova a 3,97%, la resistenza a 4,10%.

Valute: Dollaro in marcato apprezzamento verso Euro con il cross che è sceso al si sotto dell’importante supporto 1,5610, favorito dal ribasso del prezzo del greggio e dal dato sulla fiducia migliore del previsto. I supporti successivi sono individuabili a 1,5540 dove si colloca la media mobile esponenziale a 100 giorni ed 1,55. il Dollaro si è apprezzato anche verso Yen raggiungendo i massimi da circa un mese al di sopra della resistenza 108. Il prossimo livello di si trova a 108,43. Sull’Euro/Yen il supporto da monitorare nel breve è 167,50.

Materie Prime: marcato calo per il prezzo del greggio Wti sceso ai minimi delle ultime 12 settimane su timori legati all’indebolimento della domanda di benzina in Asia e negli Usa. Oggi saranno molto seguiti i dati sulle scorte americane. Ieri il calo è stato anche favorito dalle parole del presidente dell’Opec Chakib Kelil che ha dichiarato come il livello di offerta sul mercato sia adeguato ed i prezzi attuali troppo elevati. L’area 120 rappresenta un importante livello di supporto che qualora fosse infranto al ribasso potrebbe portare ad un altro movimento ribassista di almeno 5$. Contrastati gli industriali, penalizzati i metalli preziosi. Tra gli agricoli forte rialzo dello zucchero (+4,1%) dopo che una quantità superiore è stata utilizzata per produrre etanolo in Brasile. Infine il Cftc ieri ha annunciato che risponderà aggressivamente sul tema della speculazione nei mercati agricoli. Per adesso però non sono state prese misure a riguardo e la situazione è ancora in una fase di studio.

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