PRESTITI IN CALO, LE AZIENDE NON INVESTONO

18 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – La crisi pesa sui prestiti delle banche alle imprese. A settembre i finanziamenti alle aziende, secondo il rapporto mensile dell’Abi, hanno segnato un calo dello 0,2% sullo stesso periodo 2008. È la prima volta, dopo molti anni di crescita ininterrotta, che il flusso dei finanziamenti anzichè espandersi su base annua si restringe. Ancora nel mese di agosto gli impieghi erano aumentati dello 0,9%. La crescita a settembre 2008 era stata del 10,8%. Le prime stime sugli impieghi di ottobre (mese per il quale non sono ancora disponibili dati disaggregati tra imprese e famiglie) evidenziano uno stallo degli impieghi complessivi, cresciuti solo dello 0,3% e in frenata rispetto al +1,3% di settembre.

«Non si tratta di una restrizione del credito – ha spiegato l’ufficio studi dell’Abi – ma di una mancanza di nuovi investimenti da parte delle imprese che determina una carenza di domanda di credito».

La crescita a settembre degli impieghi complessivi, aumentati dell’1,3%, è quindi da attribuire esclusivamente alla dinamica ancora positiva dei finanziamenti alle famiglie, saliti del 3,6% (lo stesso valore di agosto) al traino della crescita ancora vivace dei mutui (+4,6%, in lieve flessione rispetto al 5% di agosto). Un dato che neutralizza la battuta d’arresto degli impieghi alle imprese.

A livello settoriale a settembre diminuiscono i finanziamenti al comparto dei prodotti in gomma e plastica (-7,3%), del materiale e forniture elettriche (-6,5%), dei servizi delle comunicazioni (-6,4%), delle macchine per ufficio, elaborazioni dati, strumenti di precisione, ottica (-5,8%) e in quello dei prodotti chimici (-5,5%).

I tassi di crescita più sostenuti si registrano nei servizi connessi ai trasporti (+9,1%), nei servizi dei trasporti marittimi ed aerei (+5,5%), nel comparto dei servizi destinabili alla vendita (+4,2%), in quello dei prodotti minerali dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+2,8%) e in quello degli alberghi e pubblici esercizi (+2,4%).

A fronte dello stallo degli impieghi, continua invece ad essere sostenuta la raccolta bancaria. Ad ottobre la crescita della provvista dall’interno delle banche italiane, seppure in leggera flessione rispetto al +10,3% di settembre 2009, è stata del 9% sullo stesso periodo del 2008.

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