Pre-market Usa: cos’è e come funziona

20 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

Quando una grossa notizia colpisce uno dei titoli più importanti fra quelli quotati a Wall Street e lo fa al di fuori dall’orario d’apertura della borsa americana, i nomi di pre-market e after-hours guadagnano spesso una certa visibilità nelle notizie finanziarie.
Se i mercati sono chiusi, come fanno i prezzi a spostarsi in seguito a nuove informazioni? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quest’argomento.

Pre-market, in sintesi

I mercati noti come pre-market e after-hours non riguardano lo scambio dei titoli azionari, bensì di particolari contratti derivati: i future. Con questi contratti le parti concordano uno scambio di titoli (in questo caso di una determinata società) in una data futura. Tale scambio non avverrà al prezzo che l’azione avrà allora, bensì ad un altro valore stabilito nel contratto. Entrambe le parti, in questo modo, riducono l’incertezza relativa al futuro andamento del titolo.
Allo stesso tempo eventuali discrepanze fra il prezzo stabilito nel contratto e quello che l’azione avrà nella data dello scambio favoriranno, di fatto, una parte rispetto all’altra.

Fatta questa premessa, il mercato dei future è attivo anche quando quello dei titoli azionari è chiuso. Nel dettaglio, il pre-market del Nyse si estende dalle 8 alle 9 e 30 del mattino; quello del Nasdaq, invece apre alle 7 e chiude alle 9 e 30. Pertanto, se un’informazione colpisce una società a mercati chiusi (ad esempio, se un aereo Boeing precipita per presunte inefficienze dei sistemi di volo) sarà nel pre-market, ovvero negli scambi dei future Boeing, che si vedranno le prime ripercussioni.

Il pre-market dunque offre spesso un’anticipazione abbastanza fedele su come aprirà un titolo azionario una volta aperti gli scambi. Questa relazione, tuttavia, è più apparente che sostanziale in quanto nei due mercati vengono scambiati “prodotti” diversi: nel pre-market sono i prezzi dei future a variare, sul mercato azionario, invece sono scambiati titoli azionari. Per tale ragione, il pre-market talvolta fallisce nella sua funzione di anticipatore dell’andamento del titolo vero e proprio.