POTEVA ESSERE
UN ALTRO
11 SETTEMBRE

4 Giugno 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Una cellula di terroristi seguaci di Al Qaeda aveva progettato di mettere a segno a Toronto una serie di attentati con tre tonnellate di dinamite, ma il piano è stato sventato da un blitz della polizia canadese che ha portato all’arresto di 17 militanti islamisti, cinque dei quali minorenni. E’ stato il capo della «Royal Canadian Mounted Police», Mike McDonell, a svelare ieri mattina i dettagli del blitz messo a segno. Oltre 400 uomini di polizia, intelligence e forze speciali hanno prima sorvegliato e poi catturato i 12 adulti (compresi fra i 19 e 43 anni) e cinque minorenni che «avevano compiuto passi per entrare in possesso» di tre tonnellate di nitrato di ammonio, ovvero tre volte la quantità che nell’aprile 1985 venne usata nell’attentato con cui il camion bomba guidato da Timothy McVeigh demolì la sede del governo federale a Oklahoma City causando la morte di 168 persone ed il ferimento di altre 800.

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«I terroristi avevano l’intenzione e le capacità di mettere a segno attentati nell’Ontario del Sud», ha detto McDonell, spiegando che le tre tonnellate di esplosivo sono state recuperate mentre sono stati trovati sul hard disk di un computer i piani dell’attacco oltre al rinvenimento di altre componenti necessarie alla confezione degli ordigni, tute mimetiche ed un cellulare-detonatore. Tutti gli arrestati sono cittadini o residenti in Canada nelle aree di Toronto, Mississauga e Kingston: vengono descritti dagli inquirenti come «individui di estrazione differente che aderiscono ad un’ideologia violenta che si ispira ad Al Qaeda», spinti ad agire da «sentimenti di rabbia per il trattamento dei musulmani nel mondo».

Come ha spiegato Luc Portelance, vicedirettore delle operazioni dell’intelligence, non vi sono però prove di «contatti diretti con Al Qaeda» e ciò lascia supporre che la cellula sia nata spontaneamente in Canada, in maniera analoga a quanto avvenuto in Gran Bretagna. Un’altra similitudine con gli attentati del 7 luglio 2005 a Londra è nel fatto che si tratta di una cellula locale. Poiché l’identità degli arrestati non è stata resa nota non è chiaro se i terroristi siano tutti fondamentalisti islamici – le tv locali hanno mostrato individui con carnagione olivastra e barbe – oppure se alcuni di loro siano riconducibili a gruppi suprematisti bianchi simili a quelli che misero a segno l’attentato del 1985 ad Oklahoma City.

Secondo il «Toronto Star» i diciassette si addestravano in un campo paramilitare a nord di Toronto e volevano mettere a segno più attentati contemporaneamente, uno dei quali avrebbe avuto come obiettivo la sede del Csis, l’intelligence canadese, nel centro di Toronto. Gli invesigatori non hanno voluto specificare quali avrebbero dovuto essere gli obiettivi, limitandosi ad assicurare che non includevano i trasporti pubblici. Si tratta del primo attentato terroristico sventato in Canada e della cattura della più numerosa cellula in Nordamerica dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001. Proprio a seguito del crollo delle Torri Gemelle il Parlamento canadese approvò le nuove leggi anti-terrorismo che prevedono l’arresto preventivo ed hanno così consentito di catturare il commando solo sulla base degli indizi relativi al progetto di attentati.

Sebbene il Canada non abbia sostenuto l’intervento militare in Iraq, è stato a più riprese indicato nei messaggi di Al Qaeda fra le nazioni da colpire a causa dell’invio di truppe in Afghanistan. Le ultime minacce al Canada risalgono al 2004 quando il governo di Ottawa venne equiparato da Al Qaeda a quelli di Washington, Londra, Canberra e Madrid. «Gli arresti compiuti – ha commentato il primo ministro Stephen Harper – confermano che la nostra nazione, al pari di altre, non è immune dal rischio di subire attentati terroririsici».

I 17 terroristi sono ora detenuti nel carcere di Pickering, nello Stato dell’Ontario, sorvegliati con un imponente impegno di forze di sicurezza. Le indagini potrebbero portare a nuovi arresti. Alcuni dei terroristi canadesi erano stati recentemente in contatto con due islamici arrestati dall’Fbi ad Atlanta in Georgia: Syed Ahmed, 21 anni, e Ehsanul Sadequee, 19 anni. L’Fbi ritiene che vi siano almeno 50 cellule terroristiche in Nordamerica.

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