Poste Italiane: per attivare Spid allo sportello il costo è di 12 euro

5 Novembre 2021, di Alessandra Caparello

Spid a pagamento. Per il servizio di riconoscimento di persona presso le Poste Italiane funzionale all’ottenimento dello Spid, occorre pagare 12 eur0.

Dal 1° ottobre, il Sistema pubblico di identità digitale è obbligatorio per interagire online con l’amministrazione statale, a cominciare dall’Inps. Da oggi attivare il servizio di persona, recandosi in uno degli oltre 12.700 uffici italiani di Poste, costa 12 euro Iva inclusa.  Al contrario, continua a essere gratis il riconoscimento da remoto tramite l’app di Poste e via audio o video oppure con carta di identità (Cie) o passaporto elettronici, mentre altri gestori del “passaporto digitale” abilitati dallo Stato, come Tim o Spiditalia di Register.it, propongono anche il servizio a distanza via webcam a pagamento. Le Poste offrono poi alcune altre modalità di attivazione dello Spid da remoto, come quella via sms su cellulare certificato associato a un prodotto Bancoposta o Postepay, quella tramite lettore Bancoposta e carta Postamat, o, ancora, attraverso un bonifico “simbolico” da un conto corrente intestato.

Spid: cos’è e a cosa serve

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è la chiave di accesso semplice, veloce e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Come si legge sul sito ufficiale, lo Spid è un’unica credenziale (username e password) che rappresenta l’identità digitale e personale di ogni cittadino, con cui è riconosciuto dalla Pubblica Amministrazione per utilizzare in maniera personalizzata e sicura i servizi digitali.

SPID consente anche l’accesso ai servizi pubblici degli stati membri dell’Unione Europea e di imprese o commercianti che l’hanno scelto come strumento di identificazione.

Per attivare SPID, occorre in primo luogo avere a disposizione:

  • un documento italiano in corso di validità (carta di identità, patente, passaporto);
  • la tua tessera sanitaria (o tesserino codice fiscale, o il certificato di attribuzione di uno dei due);
  • la tua e-mail e il tuo numero di cellulare.

Per procedere all’attivazione, occorre individuare uno tra i gestori di identità abilitati (identity provider) e registrati sul sito del gestore scelto, seguendo i passaggi indicati:

  1. inserisci i tuoi dati anagrafici;
  2. crea le tue credenziali SPID;
  3. effettua il riconoscimento, scegliendo tra le modalità gratuite o a pagamento offerte dai gestori di identità, da conoscere prima di procedere all’attivazione.

Dopo le Poste, le tabaccherie, le filiali di alcuni istituti di credito, lo Spid arriva anche nella grande distribuzione. L’iniziativa è partita da Unicoop Firenze e coinvolge numerosi punti della rete di vendita in Toscana. “Lo Spid al supermercato – chiariscono da Unicoop – nasce dalla necessità di fornire beni e servizi alle migliori condizioni possibili e dalla consapevolezza della difficoltà che molte persone stanno affrontando nella gestione della propria identità digitale”.

Ci sono varie modalità per richiedere SPID:

– di persona presso gli uffici dei gestori di identità digitale (identity provider) e in tal caso Poste chiede un contributo di 12 euro

– via webcam con operatore messo a disposizione dal provider o con un selfie audio-video insieme al versamento di un bonifico bancario (una cifra simbolica utile alla sola verifica dell’identità);

– con Carta d’Identità Elettronica (CIE) o passaporto elettronico, identificandoti attraverso le app dei gestori scaricabili dagli store;

– con CIE, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) – è possibile usare anche la tessera sanitaria – o firma digitale con l’ausilio di un lettore (ad esempio la smart card) e del relativo pin.

Esistono modalità di attivazione gratuite o a pagamento che è bene conoscere prima di scegliere il gestore. Una volta ottenuto, l’utilizzo di SPID per il cittadino è gratuito: nessun costo o canone ti verrà richiesto.

Con lo Spid, l’obiettivo è la digitalizzazione della burocrazia, semplificando la vita ai cittadini. A tal proposito si ricorda che dal prossimo 15 novembre per la prima volta i cittadini italiani potranno scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita. Parte l’ANPR, un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che permetterà di scaricare quattordici certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, dal proprio computer senza bisogno di recarsi allo sportello e lo Spid è proprio una chiave di accesso al sistema.