Poste in Borsa il 26 ottobre: la “più grande privatizzazione degli ultimi 10 anni”

14 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Parte con il botto la più grande privatizzazione degli ultimi 10 anni, come l’ha definita il Financial Times. Al secondo giorno di IPO l’offerta risulta già interamente coperta, ad un prezzo superiore al minimo, stando al Sole 24 Ore.

Al via il 26 ottobre la quotazione di circa il 40 per cento di Poste Italiane in Borsa, un’operazione che “ha una valenza sicuramente finanziaria ed economica, ma ha anche un valenza di politica industriale e contribuirà all’ammodernamento del paese”. Ad affermarlo l’amministratore delegato Francesco Caio durante la presentazione dell’Ipo.

“Chiuderemo il road-show il 22 ottobre” – continua Caio – “mentre il 26-27 ottobre ipotizziamo l’apertura della contrattazione del titolo in borsa”. Accanto al collocamento in Borsa, annunciate anche 8mila assunzioni che “serviranno a modificare e rafforzare il profilo professionale dei lavoratori di Poste per servire al meglio i cittadini”.

Le banche incaricate del collocamento delle azioni propedeutico allo sbarco di Borsa riferiscono che le cose stanno andando molto bene sia sul fronte retail sia istituzionale.

A commentare la più grande privatizzazione dell’ultimo decennio è stato anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Poste Italiane va in Borsa: quella che 10 anni fa era l’azienda conservatrice più corporativa e succube della politica, risponderà agli azionisti ed al mercato. Anche questo è cambiare verso”.

(Aca-DaC)