Possibile aumento QE della Fed: e il dollaro soffre

14 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con una calo dei tassi swap e governativi sul tratto a due anni ed un rialzo su quello a dieci con un allargamento dello spread. Sui periferici invece si è assistito ad un allargamento dei differenziali.

L’annuncio dell’ammontare di bond acquistati dalla Bce durante la conferenza stampa di Trichet del 2 dicembre è risultato al di sotto delle attese. Il forte restringimento degli spread durante la riunione e le dichiarazioni di alcuni esponenti Bce facevano pensare ad un ammontare più corposo dei 2,67 Mld€ effettivi. Oggi quindi la Bce drenerà 72 Mld€.

Secondo quanto riportato da Reuters la Bce starebbe considerando la possibilità di effettuare un aumento di capitale per far fronte ad eventuali perdite derivate dall’acquisto di bond. Il capitale della Bce deriva dalle singole banche centrali nazionali ed attualmente ammonta a circa 5,8Mld€.

In Irlanda, secondo il quotidiano Irish Time, le elezioni potrebbero essere tenute a metà marzo. Ricordiamo che il primo ministro aveva chiesto l’approvazione della finanziaria prima di indire nuove elezioni. Secondo il quotidiano irlandese le elezioni potrebbero essere decise a febbraio ed effettuate a metà marzo. Oggi in Spagna e Belgio si terranno aste sui bills fino a 6,5 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto nelle ultime ore di contrattazione, a fronte di un calo dei corsi azionari anche in questo caso nella parte finale della giornata. Sul fronte obbligazionario è arrivato l’annuncio da parte di Moody’s della possibilità di rivedere in negativo l’outlook sul debito Usa nei prossimi 2 anni in seguito all’impatto dell’approvazione del piano Obama attualmente in discussione.

L’approvazione nella formulazione attuale comporterebbe il passaggio della stima del debito/Pil al 2012 da 68,5% al 73%. Nel frattempo l’apposita commissione Usa ha votato a favore del passaggio al Senato del recente accordo tra Obama e repubblicani. Il voto finale al Senato potrebbe esserci oggi con passaggio alla camera già domani.

Non è stata inclusa la proroga della misura denominata Build America Bonds che prevedeva rimborsi da parte dell’amministrazione centrale a fronte degli interessi pagati dalle amministrazioni locali sulle proprie emissioni. Si comprende pertanto come mai il comparto dei Municipal Bond (un mercato di circa 2800Mld$) continui a registrare un rialzo dei tassi in questi giorni.

Gli operatori sono focalizzati oggi sui dati delle vendite al dettaglio di novembre oltre che sull’ultimo incontro Fed del 2010. In quest’ultimo caso non manca chi ipotizza la possibilità di inserimento nel comunicato di qualche riferimento all’apertura all’ipotesi di incremento del piano da 600Mld$ se necessario, al fine di recepire la recente apertura espressa in forma verbale da Bernanke.

Valute: dollaro in marcato deprezzamento verso euro. Le ragioni alla base di tale andamento sono da ricercare su diversi fronti. Da un lato l’aspettativa di eventuali decisioni nel corso del prossimo meeting (16-17 dicembre) a livello di leader europei, dopo le parole del ministro delle finanze tedesco che secondo alcuni analisti apparivano foriere di una possibile apertura verso un accordo sugli strumenti da utilizzare nel caso di crisi di ulteriori paesi.

Dall’altro lato vi è chi ipotizza la possibilità che la Fed apra questa sera le porte verso l’ipotesi di incremento del QE2. Infine vi è stata verosimilmente anche la rottura di importanti livelli tecnici che hanno fatto scattare stop loss. Il primo livello di resistenza si colloca in area 1,35. Lo yen si è deprezzato vs euro con il cross giunto in prossimità della resistenza 112. Il livello successivo si colloca a 113,80, sebbene ci sia un livello intermedio a 112,50 circa. La valuta nipponica si è invece apprezzata vs dollaro con la resistenza a 84,40 che continua a resistere agli assalti dei rialzisti sul cross. Nella notte il primo ministro giapponese Kan ha ordinato un taglio del 5% dell’aliquota fiscale per le imprese nel tentativo di stimolare l’economia. Yuan in apprezzamento vs dollaro.

Materie Prime: il deprezzamento del dollaro ha dato luogo ad un rialzo generalizzato delle materie prime, con tutte le componenti dell’indice GSCI positive. Tra le migliori figurano zucchero (+4,7%), caffè (+3,8%) ed argento (+3,6%). Rialzo più contenuto per il greggio Wti (+0,9%) che si attesta sopra gli 88$/b. Rialzo simile anche per l’oro (+0,9%) tornato sopra la soglia dei 1400$/oncia. Nuovo record per il rame (+2,9%) al Lme in prossimità dei 9300$.

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