Portogallo, banca centrale non si fida degli stress test Bce

4 Gennaio 2016, di Alberto Battaglia

ROMA (WSI) – Nel periodo strategico compreso fra Natale e Capodanno la banca centrale del Portogallo ha comunicato una notizia assai delicata: le banche del Paese saranno chiamate ad aumentare il proprio Common Equity Tier 1 fra lo 0,25 e l’1% entro il primo gennaio 2017.

La quantità di risorse necessarie ad innalzare i vari rapporti del capitale di sicurezza non è stata definita, ma è certo che il segnale lanciato da questo richiamo non è incoraggiante, visto che, dopo i test della Bce, sembrava che la situazione dei bilanci bancari si fosse consolidata e accertata. La banca che avrà maggior bisogno di denaro sarà il Banco Comercial Portugues (Bcp): con un aumento richiesto pari allo 0,75% del Cet1 il Bcp dovrà reperire in un anno 326 milioni di euro, secondo un calcolo di Banco Millennium.

Al di là di questo aspetto, però, ciò che fa veramente riflettere è che i vari Cet1 delle banche richiamate dall’istituto centrale portoghese sono già a doppia cifra: sulla carta, dunque, molto buoni. Sempre nel caso del Bcp si parla addirittura di un 13,2% emerso dagli ultimi risultati finanziari comunicati dall’istituto; un Cet1 vicino, per fare un confronto, a quello di Intesa Sanpaolo. Perché domandare a una banca apparentemente così solida un rafforzamento del capitale di sicurezza?

La stessa Bce nella sua analisi del Banco Comercial Portugues aveva attestato che le risorse a disposizione dell’istituto erano sufficienti a sostenere qualsiasi shock. Per il momento si possono solo fare illazioni, che, però, non lasciano presagire nulla di buono sull’affidabilità dei test Bce sulla solidità del sistema.

Fonte: Zerohedge