PORSCHE BLINDA VOLKSWAGEN PER EVITARE SCALATE

5 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Porsche lancia l´offensiva per blindare Volkswagen da ogni scalata ostile di gruppi stranieri, e si attribuisce così un ruolo da leader nella difesa del primato nazionale nei comparti strategici dell´industria tedesca. La prestigiosa casa delle supersportive di Stoccarda, che già in settembre aveva acquisito il 10% del primo costruttore automobilistico europeo, ha annunciato ieri di voler quasi raddoppiare la sua quota.

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L´obiettivo è impedire che la Volkswagen cada in mano a investitori stranieri, dall´americano Kirk Kerkorian a case automobilistiche giapponesi (Toyota) o francesi (possibilmente Psa, cioè Peugeot-Citroen).
«Proveremo a raggiungere una quota del 19%», ha detto ieri Immo Dehnert, portavoce di Porsche.

L´intenzione della casa di Stoccarda è di acquisire un rango e un potere decisionale «allo stesso livello degli azionisti di maggioranza».
L´obiettivo è chiarissimo. La «Ferrari tedesca», cioè la Porsche, si muove con le spalle coperte dai suoi super-profitti: nel mondo, da ormai undici anni, nessun´altra azienda d´auto raggiunge i livelli da primato della sua rendita di capitale e la media dei suoi utili. Raddoppiando o quasi la sua partecipazione in Volkswagen, Porsche ne diverrebbe il primo azionista.

Sorpasserebbe la mano pubblica, cioè il Land (Regione-Stato) della Bassa Sassonia, che detiene il 18,2% di Vw. Basta sommare il 19% di Porsche, il 18,2 del governo regionale di Hannover, e il 13,3% di quota detenuta da Volkswagen stessa, per arrivare al 50,5%, una comoda maggioranza di blocco.
(a.t.)

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