Ponte Morandi, Tar: “Grosso risarcimento per Autostrade, ricorso sarebbe vittorioso”

15 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Autostrade per l’Italia “potrebbe richiedere un risarcimento dei danni, risultando vittoriosa, ma è un’eventualità tutta da valutare”. Lo ha detto il presidente del Tar della Liguria, Giuseppe Daniele, commentando i possibili sviluppi dei 4 ricorsi presentati da Aspi per l’esclusione dai lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.

Affermazioni che hanno subito fatto discutere, per quanto Daniele non si sia pronunciato sulle possibili decisioni della giustizia amministrativa. Il presidente del Tar, però, aveva dichiarato che l’eventuale risarcimento – se riconosciuto – sarebbe “notevole”.

In ogni caso, per quanto concerne i lavori di ricostruzione del ponte, Aspi ha deciso di non richiederne la sospensione. Ha scelto di “tutelare i suoi diritti senza bloccare i lavori”, ha affermato Daniele. Del resto, tentare la sospensione dei lavori avrebbe avuto ricadute facilmente immaginabili sull’immagine già deteriorata di Aspi.

Polemiche per le parole fuori luogo del presidente del Tar

Fonti del ministero dei trasporti hanno espresso “stupore e rammarico” per le “improvvide dichiarazioni” rilasciate da Daniele, sollevando l’ipotesi che la magistratura attivi “le procedure istituzionali per accertare eventuali profili di rilievo disciplinare integrati dalle dichiarazioni del presidente del Tar Liguria”.

Secondo Autostrade “le modalità di affidamento dei lavori delle forniture e dei servizi relativi alla demolizione del Ponte Morandi e alla ricostruzione”, stabilite tramite decreto del Consiglio dei ministri del 4 ottobre 2018, sarebbero incompatibili con il contratto di concessione, riporta il Secolo XIX.

La battaglia era annunciata: se non si fosse revocata la concessione, con tutte le lungaggini e i costi miliardari che ciò avrebbe comportato, la ricostruzione sarebbe spettata di diritto ad Autostrade. Al contrario, si è proceduto all’esclusione della società senza revoca della concessione; aprendo così la strada al ricorso di Aspi sulla mancata assegnazione dei lavori di ricostruzione.

“Sarà scontro frontale, senza sconti”, avevano preannunciato da Atlantia lo scorso settembre.