Ponte Morandi: decreto per la ricostruzione va contro Autostrade

11 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

Governo diviso sul decreto Genova dopo il crollo del Ponte Morandi avvenuto lo scorso 14 agosto e in cui persero la vita 43 persone. Lo  scontro è particolarmente acceso tra il governatore della Regione Liguria Toti e il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

“La ricostruzione in tempi rapidi del ponte Morandi di Genova è l’unico obiettivo importante, il resto è solo gazzarra inconcludente. Una serie di No da parte del Governo stanno facendo affondare Genova”.

Così il governatore Toti che vorrebbe in primis la ricostruzione e solo in un secondo tempo la guerra ad Autostrade per l’Italia e Atlantia. Cosa che invece il ministro vorrebbe fin da subito.

“Toti sembra essere a tutti gli effetti una mina vagante, che risponde esclusivamente a comitati d’affari, a logiche personali e personalistiche. A tutti e a tutto, meno che al governo cui deve rispondere e che lo sta aiutando, e agli interessi del territorio”.

Così Alice Salvatore portavoce Liguria de Movimento 5 Stelle. All’interno della maggioranza è soprattutto l’ala pentastellata che mira ad eliminare dai giochi Aspi. Come riferisce Il Secolo XIX, obiettivo di Di Maio, è estromettere Aspi da tutta la rete nazionale, nonché dalla ricostruzione del ponte di Genova. Intanto la bozza di Decreto a cui hanno preso parte Regione Liguria, Comune di Genova e Autorità portuale è stata preparata giovedì sera e protocollata alla Presidenza del consiglio dei ministri la mattina dopo, venerdì sul presto, come scrive Paolo Emilio Russo su Tiscali.

“Il testo, del quale era stato informato  Edoardo Rixi, altro sottosegretario del ministero di Danilo Toninelli, però ligure e leghista, conteneva tre richieste: la deroga al Codice degli appalti che consenta di bypassare le gare europee ed avviare subito la costruzione del nuovo ponte, la creazione di una Zona logistica speciale (Zes) che consente di avere una tassazione agevolata e alcune semplificazioni burocratiche nei dintorni del porto”.

Finora però nessuna notizia in merito ai lavori anzi si sa solo che è stato ribattezzato decreto “Urgenze” includendovi misure a favore di Ischia e per il monitoraggio di molte infrastrutture a rischio comprese le assunzioni di nuovi ingegneri.

Intanto nelle ultime ore il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione alla commissione Ambiente della Camera, ha affermato che il decreto arriverà in Cdm venerdì, precisando che si tratta di un decreto “molto importante” che conterrà “un aiuto alle famiglie in tema di mutui e un aiuto alle imprese con agevolazioni fiscali”.