Ponte Morandi, alle 18,30 inaugurazione della nuova struttura

3 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Questo pomeriggio alle 18,30 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il sindaco di Genova Marco Bucci, l’architetto Renzo Piano insieme ai lavoratori che hanno costruito il nuovo viadotto sopra il torrente Polcevera a Genova inaugureranno la struttura lunga 1.067 metri che sostituisce il Ponte Morandi parzialmente crollato nell’agosto del 2018, provocando 43 vittime.

La mattina del 14 agosto 2018, poco prima di mezzogiorno, sotto una forte pioggia, crollarono 250 metri del viadotto autostradale che raccorda la A7 con la A10. Sei settimane dopo, il 28 settembre 2018 venne pubblicato il decreto-legge n. 109 (“Decreto Genova”) che ha permesso di conferire ampi poteri al Commissario per la ricostruzione: per ricoprire l’incarico viene scelto il sindaco di Genova, Marco Bucci.
L’inaugurazione avviene a poco meno di due anni dal crollo del ponte progettato da Riccardo Morandi e costruito tra il 1963 e il 1967 tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, a ovest del centro.

Il nuovo viadotto, realizzato in acciaio dalle imprese Salini Impregilo e Fincantieri, è composto da 19 campate poste a 40 metri di altezza sorrette da 18 piloni ed è costato 202 milioni di euro.
Il progetto è stato realizzato dall’architetto Renzo Piano ed è stato chiamato ponte Genova San Giorgio.

La Procura di Genova, che aveva aperto subito un’inchiesta per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, nonché mancato rispetto della normativa anti infortunistica, ha indagato 73 tra persone fisiche e società. Tra loro vertici di Aspi, Spea, funzionari del Mit e del provveditorato alle opere pubbliche.

Di qui la forte contestazione del Movimento 5 Stelle ala decisione presa dal ministero dei Trasporti nelle scorse settimane che ha deciso di attenersi alla concessione ad Autostrade per l’Italia, tuttora vigente, assegnando alla stessa Aspi la gestione del nuovo ponte sul Polcevera.
Una soluzione di fatto provvisoria, che potrebbe venir meno a seconda della forma che prenderà il nuovo accordo fra lo stato e la società, sia essa una nuova concessione o la tanto sbandierata revoca.

Il ponte Genova San Giorgio sarà interamente percorribile dal 5 agosto.