Polizze: partite le visite dei mystery shopper. Chi sono e cosa fanno

29 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Agenzia, banche e poste ma anche siti online: da marzo sono partite le prime visite dei mystery shopper, operatori specializzati che operano “in incognito” per verificare dal vivo le concrete modalità di vendita delle polizze assicurative da parte degli intermediari.

Così l’Ivass secondo cui le visite “in incognito”, che al momento sono sperimentali, riguarderanno non solo agenzie, banche e sportelli postali ma anche la vendita “on line”: “acquirenti misteriosi” infatti navigheranno su piattaforme e broker di distribuzione digitale.

Mystery shopping: il progetto dell’Ivass

Il progetto “mystery shopping” in via di sviluppo con il supporto di un consulente e di EIOPA (l’Autorità europea di vigilanza sulle assicurazioni) e finanziato dal Programma dell’Unione Europea di supporto alle riforme strutturali, ha come obiettivo quello di fornire al Supervisore nuovi strumenti e metodologie per l’esercizio dell’attività di vigilanza sulla condotta di mercato che gli intermediari tengono verso gli assicurati.

A differenza delle tradizionali ispezioni, il meccanismo del Mystery Shopping è particolarmente utile per bloccare sul nascere comportamenti che non rispettino la trasparenza che l’IVASS auspica.

Chi sono i Mystery Shopper e cosa fanno

Il Mystery Shopper in sostanza è una figura professionale che, in forma anonima, agisce come un potenziale acquirente, recandosi nell’agenzia assicurativa, dal broker, nella filiale bancaria o alle poste e chiedendo tutte le informazioni necessarie per l’acquisto di prodotti assicurativi.

Ma non solo agli sportelli fisici: visto l’aumento delle attività digitali, il mystery shopper opererà anche online, sempre in forma anonima navigando sul sito dell’intermediario e cercando di carpire tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole di un prodotto assicurativo.

Dopo aver valutato le modalità con cui gli viene offerto il prodotto, il mystery shopper dovrà presentare una relazione conclusiva all’Ivass, l’istituto di vigilanza del mondo assicurativo.