Politica monetaria Usa: tensioni all’interno della Federal Reserve

14 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

• Tassi di mercato in rialzo
• Euro in apprezzamento sui mercati valutari
• Il greggio guida i rialzi tra le commodity

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutte le scadenze sulla scia dei rialzi delle borse e del positivo esito dell’asta greca. Le borse europee hanno chiuso positive dopo la revisione al rialzo delle stime su margini e fatturato per il 2010 di BMW. Positiva l’accoglienza degli investitori sui bill a 6 mesi della Grecia. Sono stati collocati 1,625 Mld€ ad un tasso di mercato del 4,65%, inferiore al 5% pagato all’Unione europea. La domanda è stata pari a 3,64 volte l’offerta. In calo gli spread dei paesi periferici nei confronti della Germania.

La Bce, nell’operazione ad 1 settimana ha drenato liquidità per 33Mld€. Il portavoce dell’Eurogruppo ha dichiarato che ci sarà la massima trasparenza sui risultati degli stress test che saranno pubblicati il 23 luglio. Le autorità nazionali potranno pubblicare eventualmente ulteriori dati sulle sussidiarie all’estero circa due settimane dopo i risultati generali. Con riferimento al fondo di salvataggio da 440Mld€, il responsabile (Regling) ha dichiarato di aspettarsi rating AAA ad agosto e l’inizio dell’operatività entro fine luglio. Ha aggiunto che non sarà utilizzato per finanziare direttamente le banche dopo gli stress test anche se i governi potranno eventualmente attingere ed utilizzare i fondi a tale scopo.

Giornata molto densa sul fronte emissioni governative. Saranno emessi fino a 7,25Mld€ di Btp sul comparto a 5 , 13 e 40 anni, oltre alla riapertura del titolo a 5 anni tedesco (fino a 5 Mld€) e di titoli portoghesi a 2 e 10 anni (fino a 1,5Mld€). Sul fronte macro ieri l’indice Zew di luglio è calato ai minimi da 15 mesi nella componente prospettica. In rialzo invece quella corrente ai massimi da circa metà 2008. Negli Usa tassi di mercato in marcato rialzo sulla parte a lungo termine in seguito principalmente alla continuazione del rally azionario, spinto a sua volta dai buoni dati trimestrali e dal generale clima di maggior ottimismo su scala globale.

Ad alimentare tale impressione anche il dato sul Pil di Singapore del secondo trimestre, risultato superiore alle attese (+19% a/a). Tra i dati trimestrali si annoverano i dati di Intel pubblicati ieri a mercati chiusi che hanno evidenziato un andamento del fatturato e dei margini lordi (67%) superiori alle attese per lo scorso trimestre. Inoltre sono risultate particolarmente positive le indicazioni fornite per il futuro dall’ad Otellini, secondo cui Intel ritiene possibile centrare l’obiettivo di margini lordi intorno al 66% per l’intero anno, grazie principalmente al recupero della spesa per investimenti delle aziende. Il titolo ha guadagnato circa l’8% nell’after hour.

Sul fronte macro sono state positive anche le indicazioni fornite dalla bilancia commerciale di maggio il sui deficit è aumentato a circa 42Mld$, grazie soprattutto all’incremento di importazioni di beni di consumo e di beni capitali. Oggi sono attese le minute della Fed che, in base alle indiscrezioni fornite dal Wsj on line, potrebbe rivedere al ribasso le stime di crescita. Il Wsj riporta anche la divisione esistente all’interno del board sui rischi di uno scenario deflattivo. Nei primi mesi dell’anno la discussione in seno al board si riferiva soprattutto alle modalità dell’exit strategy, mentre da giugno il focus si sarebbe spostato su cosa la Fed potrebbe fare nel caso di peggioramento dello scenario. Su questo punto alcuni membri ipotizzerebbero la ripresa del programma di acquisto di asset, ipotesi però fortemente osteggiata da altri membri. Sul fronte obbligazionario attesa l’emissione da 13Mld$ sul comparto a 30 anni.

Valute: euro in recupero sulla scia del clima di maggior ottimismo derivante da diversi indicatori macro e micro che hanno aumentato la propensione al rischio degli investitori. Nel breve supporto a 1,2650 a fronte di prima resistenza a 1,2820. L’euro si è apprezzato anche nei confronti dello yen con il cross salito oggi oltre la resistenza 112,70. Il livello successivo passa da 113,40 al di sopra del quale si apre la possibilità di una salita verso area 115. Lo yen si è deprezzato anche verso dollaro grazie al forte rialzo delle borse asiatiche. Resistenze a 89,15 e successivamente 90.

Materie Prime: giornata positiva per le materie prime tranne alcune eccezioni. Tra i migliori gli energetici guidati da Brent (+3,1%) e Wti (+2,9%). L’Iea ha fornito le prime stime sul 2011, dichiarando di prevedere una crescita della domanda globale di greggio dell’1,6% a/a dal 2,1% del 2010. Positivi i metalli industriali ed i preziosi. Tra gli agricoli in salita il grano (+2,8%), in calo il mais (-1,2%) che è stata la peggiore commodity dell’indice GSCI.

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