Politica: abolizione Senato e riforme? Gli italiani non ci credono

3 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Sembra prevalere un certo scetticismo nelle “previsioni politiche” degli italiani per il 2014. Secondo un sondaggio condotto da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, appena il 40% dei cittadini crede che si riuscirà ad approvare nei prossimi tre mesi una nuova legge elettorale; ancora più bassa è la percentuale di quanti immaginano che nel 2014 si faranno davvero in Parlamento le annunciate riforme costituzionali, a partire dall’abolizione del Senato: ci crede appena un quinto degli italiani intervistati dall’Istituto diretto da Pietro Vento.

L’anno appena trascorso si è caratterizzato per una crescente variabilità del consenso degli italiani. In 12 mesi, secondo l’analisi dell’Istituto Demopolis per LA7, è radicalmente cambiata nel Paese la percezione dei leader politici.

Il 2013 è stato soprattutto l’anno di Enrico Letta e di Matteo Renzi. Letta, da vicesegretario del PD a Premier; Renzi, nuovo Segretario del PD dopo la larga vittoria alle Primarie, visto oggi dagli italiani come sicuro, principale protagonista della vita politica del Paese nel 2014.

Che cosa resta oggi nella memoria dei cittadini degli ultimi 12 mesi della politica italiana? “Il 60% degli italiani – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – ricorderà il 2013 per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Più di un intervistato su due ricorda il successo di Grillo alle Politiche di febbraio, che determinò la “non vittoria” di Bersani, la rielezione di Napolitano e la successiva nascita del Governo di larghe intese. Il 38% cita la recente vittoria di Renzi alle Primarie del PD”.[ARTICLEIMAGE]

“Ben oltre la politica, a caratterizzare l’anno appena trascorso – aggiunge Pietro Vento – sono stati soprattutto la difficoltà di imparare a convivere con una crisi economica ed occupazionale, che ha toccato nel 2013 la stragrande maggioranza delle famiglie, e l’elezione di Papa Francesco, personaggio dell’anno senza rivali, di cui si fida oggi l’86% degli italiani: un dato di fiducia senza alcun precedente in Italia”.

Tra gli eventi di maggiore impatto emotivo del 2013, vengono ricordati, da più di 4 cittadini su 10, la tragedia di Lampedusa e le diverse catastrofi ambientali, a partire dalla recente alluvione in Sardegna. Citazioni significative – secondo l’indagine dell’Istituto Demopolis – anche per la Terra dei fuochi e l’Ilva di Taranto. [ARTICLEIMAGE]