Plenitude, la nuova identità di Eni gas e luce

di Massimiliano Volpe
10 Giugno 2022 11:00

Il mondo dell’energia è in piena evoluzione, complice il passaggio verso le fonti rinnovabili e più in generale verso economie più sostenibili. Da marzo 2022, Eni gas e luce, storico fornitore di energia per milioni di famiglie e aziende, è diventata Plenitude. La nuova realtà opera lungo l’intera catena del valore, dalla produzione alla fornitura di energia al cliente finale, con un’offerta molto più ampia rispetto al passato. Plenitude, infatti, integra la tradizionale vendita di gas e luce, con la produzione di energia da fonti rinnovabili, una rete capillare di punti di ricarica per i veicoli elettrici e servizi per l’efficientamento energetico a privati e aziende.

Plenitude si inquadra nel più ampio obiettivo di creare valore attraverso la transizione energetica e ad azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2040, grazie a una proposta integrata e diversificata per fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i clienti.

L’offerta integrata di Plenitude

Le soluzioni proposte da Plenitude sono studiate sia per le utenze domestiche che aziendali. Grazie agli oltre 150 punti vendita, gli Eni Plenitude Store, presenti in tutta Italia, e al rinnovato sito internet, privati e aziende possono trovare consulenza specializzata e soluzioni su misura per rendere più semplice ogni scelta energetica utilizzando fonti rinnovabili.

Non solo. Nei punti vendita di Plenitude è anche possibile pianificare interventi di efficientamento energetico come l’installazione di panelli solari, cappotti termici, caldaie e climatizzatori ad alta efficienza. Oltre all’offerta integrata dei servizi energetici i clienti di Plenitude possono accedere anche a tutta una serie di convenzioni con partner selezionati nel campo della tecnologia e dei servizi digitali.

Plenitude, un futuro di crescita

Gli obiettivi di Plenitude sono ambiziosi soprattutto per quanto riguarda la produzione di energia sostenibile.

Grazie alle fonti rinnovabili, Plenitude prevede di raggiungere entro il 2025 oltre 6 Gigawatt di capacità installata dagli attuali 1,4 Gw e di superare i 15 Gw entro il 2030. La stima di crescita è sostenuta da un piano di investimenti importante, di circa 1,8 miliardi di euro medi annui fra il 2022 e il 2025.

Inoltre, nello stesso periodo i clienti nel mercato retail dovrebbero passare da 10 a 11,5 milioni, per poi superare i 15 milioni entro il 2030 in tutta Europa.

Plenitude è pronta a cavalcare anche le trasformazioni nel mondo della mobilità sostenibile. Nei suoi piani per la crescita futura c’è quella di ampliare la rete di punti di ricarica per i veicoli elettrici. Grazie agli attuali 7.500 punti di ricarica Plenitude è già uno dei maggiori e più capillari network di infrastrutture di ricarica pubblica e l’obiettivo è quello di arrivare sia in Italia che in Europa a oltre 30.000 punti di ricarica entro il 2025 e oltre 35.000 entro il 2030. Le stazioni di ricarica Be Charge sono di tipo Quick (fino a 22 kW) in corrente alternata, Fast (fino a 150 kW) o HyperCharge (superiori a 150 kW) in corrente continua.

Nei piani della società anche la quotazione in Borsa, prevista entro la fine del 2022. Un’operazione importante che però non cambierà gli equilibri di controllo: Eni manterrà la quota di maggioranza.

Plenitude, che cosa è una società benefit

Ma le novità per Plenitude non si fermano qui. La società è la prima grande azienda italiana del settore dell’energia a diventare una società Benefit, ponendo sullo stesso piano obiettivi di business e impegno verso la sostenibilità. Le società Benefit rappresentano infatti un’evoluzione del concetto di azienda, integrando nel proprio oggetto sociale, accanto all’obiettivo di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società, le comunità e le persone, nonché in particolare sull’ambiente.