Pimco spiega perché preferisce i Btp

22 Marzo 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Pimco, il gigante degli investimenti obbligazionari, ha deciso di mantenere un’esposizione elevata ai titoli di Stato italiani, sovrappesandoli nei fondi a benchmark rispetto alla concorrenza e in particolare ai bond dei paesi più virtuosi come i Bund. A livello di scadenze il contratto preferito rimane il Btp decennale.

Dietro a una simile strategia di investimento del fondo obbligazionario maggiore al mondo ci sono le mosse della Bce. Secondo i responsabili degli investimenti del gruppo americano è infatti ragionevole aspettarsi che, ad un certo punto, la Banca centrale europea aumenterà gli acquisti di Btp e di governativi periferici in generale, ammorbidendo la regola che vincola l’ammontare degli acquisti del debito di un singolo paese in base a quanto contribuisce al capitale dell’istituto di Francoforte.

“L’Italia non è più attraente come qualche anno fa ma la preferisco alla Spagna dove oggi c’è un rischio politico”, ha fatto sapere Andrew Balls, a capo degli investimenti per il reddito fisso, sottolineando i segnali positivi dati dal governo italiano in fatto di progressi sulle riforme.

 

Il programma di acquisti sul secondario, lanciato dalla Bce un anno fa, è sottoposto a diversi vincoli volti a limitarne i rischi. Tra questi, l’istituto di Francoforte può solo effettuare acquisti di titoli sovrani proporzionati alla contribuzione di ciascun paese al suo capitale.

Come era lecito attendersi è invece molto più improntato alla cautela l’approccio riservato al debito delle banche italiane.

“Non abbiamo visto le ricapitalizzazioni che abbiamo visto in altri paesi e la redditività è più bassa anche se è vero che gli istituti di credito italiani sono tra i maggiori beneficiari dei nuovi Tltro“, ha osservato Mark Kiesel, alla guida degli investimenti nel settore del credito globale di Pimco facendo riferimento alle quattro nuove operazioni di rifinanziamento a condizioni ulteriormente agevolate destinate a far ripartire il credito all’economia reale.

Sul mercato del credito europeo, dove le emissioni sono destinate ad aumentare dopo che la Bce ha ampliato il Quantitative Easing anche ai bond societari “investment grade” non finanziari, Pimco dice di preferire il debito delle banche britanniche e svizzere “dove il capitale è quasi raddoppiato il modello di business si è stabilizzato”.

Pimco punta inoltre a business non ciclici come quello dei cavi, della telefonia e del settore auto che oggi è meno maturo di quello Usa.