Pimco e hedge fund fanno causa a Banco Popular

30 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Pimco e alcuni fondi hedge inglesi che sono rimasti vittima della svalutazione dei bond di Banco Popular, banca spagnola finita sul lastrico e salvata al prezzo simbolico di un euro da Santander, si ribellano chiamando in causa gli avvocati.

Gli obbligazionisti subordinati e gli azionisti sono le categorie di investitori in Banco Popular che hanno visto i propri investimenti azzerati con la vendita sopra citata avvenuta a inizio giugno.

Il maggiore fondo obbligazionario al mondo ha contattato diversi avvocati per studiare la possibilità di chiedere un risarcimento lanciando una causa legale contro i responsabili del disastro. L’iniziativa potrebbe aprire la strada a una simile tentativo di risarcimento collettivo anche in Italia, dove Veneto Banca e Pop Vicenza sono state da poco liquidate con un intervento pubblico da 17 miliardi di euro affiancato dall’inserimento di un gruppo privato, Intesa Sanpaolo.

L’ufficio legale Quinn Emanuel Urquhart & Sullivan è stato tra i primi a essere stato contattato da un gruppo di obbligazionisti che hanno perso tutto quando Banco Popular è stata rilevata dalla concorrente Santander lo scorso 7 giugno, dopo che la Bce ha dichiarato “insolvente o probabilmente insolvente” Banco Popular.

Richard East, il partner di Quinn Emanuel che rappresenta questi obbligazionisti ha detto ai media che tra i suoi clienti ‘protetti’ ora compaiono anche il gigante da 1.500 miliardi di dollari di Bond in gestione, Pimco, e i fondi hedge Anchorage Capital, Algebris Investments e Ronit Capital.

I legali sostengono che la cessione di Banco Popular ha provocato l’azzeramento del valore dei bond subordinati e delle azioni della banca, provocando perdite “sproporzionate e non necessarie” per gli obbligazionisti e gli azionisti.

I legali dei detentori di bond junior e dei bond convertibili CoCo hanno subito perdite massicce. I CoCo, passati agli onori della cronaca dopo la crisi finanziaria del 2008,  sono bond societari che possono essere convertiti in azioni nel caso in cui si verifichi un evento di stress e choc finanziario.