Pil Italia: Unicredit taglia stime 2011 e 2012 dopo la manovra

9 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Unicredit taglia le stime sulla crescita del Pil dell’Italia nel 2011 e nel 2012. Per quest’anno si scende dalla precedente previsioni di +1,1% a +0,6%, per il prossimo da +1,2% a +0,4%.

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Una decisione, scrivono Chiara Corsa e Loredana Federico, economiste del gruppo bancario di Piazza Cordusio, che riflette ”l’intensificarsi della crisi del debito sovrano, il rallentamento piu’ forte del previsto della crescita globale e gli effetti restrittivi delle misure di aggiustamento del bilancio pubblico”.

La crescita del Pil tricolore nel secondo trimestre (+0,3% su base congiunturale, +0,8% su base annuale) ha mostrato una buona tenuta dell’ export e un dinamica solo frazionalmente positiva dal lato dei consumi e’ spiegato nel rapporto.

”La spesa per investimenti e’ stato il fattore piu’ deludente, con un progresso di appena +0,2% rispetto a +0,5% del trimestre precedente e inferiore alla nostra previsione di +1%. In particolare mentre la spesa per beni capitali si e’ mostrata solida con +2%, quella nel settore delle costruzioni ha registrato una contrazione pari a -1,6%”, sottolinea il rapporto.