PIAZZA AFFARI: TELEFONICI ITALIANI IN VETRINA

19 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I telefonici italiani viaggiano in rialzo a Piazza Affari.

“Il recupero è essenzialmente di natura tecnica – spiega a Wall Street Italia Marina Martini di BNP Paribas – i titoli italiani erano stati affossati in modo particolarmente pesante nei giorni scorsi; in particolare Telecom Italia per le vicende giudiziarie che hanno interessato il vertice del gruppo, e TIM dopo il downgrade di Ubs che ha ridotto il target price da €9 a €6,5”.

TIM in particolare era finita a €5,80. Ora passa di mano a +2,41% a €6,08.

Telecom Italia segna +0,02% a €10,28.

Olivetti continua a crescere, con +1,35% a €2,18. Il titolo è ancora sostenuto da voci speculative su un imminente ingresso di un nuovo socio.

“Le voci – dice ancora Martini – sono sempre le stesse; in un primo tempo si era parlato degli Agnelli di Fiat, poi di Marco Tronchetti Provera di Pirelli, poi del finanziere Preatoni che tuttavia, si diceva, avrebbe ceduto ad altri le partecipazioni conquistate. Mediaset? Quella mi sembra l’ipotesi meno probabile”.

L’operatrice di BNP Paribas ricorda che per conquistare Olivetti l’offerta richiederebbe un esborso enorme: circa 100.000 miliardi di lire, anche perché chi acquista Olivetti è costretto a un’opa a cascata sulle controllate.

“Sarebbe meno impegnativo arrivare in Olivetti attraverso Bell, la finanziaria lussemburghese che ne è azionista di riferimento; ma Bell non è quotata e il percorso sarebbe più difficile; di certo su Olivetti si stanno verificando le grandi manovre prima della guerra”.

I telefonici italiani si muovono in controtendenza rispetto al resto d’Europa dove il comparto perde terreno a causa soprattutto dei titoli inglesi.

British Telecom lascia il 3,5%, Cable Wireless il 3,6%.

In calo anche France Telecom, -0,9%, mentre per ora Deutsche Telekom risulta invariata e la spagnola Telefonica guadagna l’1%.