PIAZZA AFFARI: SU 30 BLUE CHIP, SOLO 2 POSITIVE

19 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

E si fa sempre più pesante il calo di Piazza Affari che non riesce a frenare l’emorragia di denaro e alle 13,30 ora italiana segna -3,02% per il Mibtel, -3,03% per il Mib30 e -2,65% per il Midex.

Da oltre Atlantico non provengono segnali positivi. Anzi. A ridosso della riapertura di Wall Street, il Globex (future sullo Standard & Poor’s) perde 10 punti. E questo fa mal sperare per i corsi azionari americani.

Milano è la Piazza peggiore d’Europa; a fare peggio è solo Stoccolma dove l’indice Omx perde il 3,24%. Ma del resto il mercato svedese è fortemente caratterizzato dai titoli della new economy che oggi sono particolarmente in sofferenza.

L’Italia non è da meno. Per i telefonici, ad esempio, il mercato e’ molto pesante. Nasdaq cedente alla vigilia; incertezze sulla fusione Olivetti-Tecnost; timori sull’offerta pubblica di acquisto di Telecom su Seat; indagine dell’Antitrust sull’operazione Seat-Tin.it: ci sono sufficienti elementi per giustificare una pesante disfatta.

E infatti: Olivetti perde il 6,16%; Tecnost il 7,68%; Telecom il 6,51%; Tim il 4,46%. Seat è a -7,12% a 3,98 euro (un euro vale 1936,27 lire), cioè al di sotto del prezzo dell’opa. Il consiglio di alcuni analisti è di non vendere a questo prezzo.

Tanto per afferrare la situazione generale, su 30 titoli quotati sul Mib30, solo 2 sono positivi: si tratta di Eni e di Edison.