PIAZZA AFFARI SOSTENUTA DA ENI, GIU’ GENERALI

5 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari a metà giornata recupera qualcosa rispetto all’apertura ma non riesce a passare in territorio positivo.

Il mercato ha dovuto fare i conti in mattinata con i dati sulle immatricolazioni di nuove auto a febbraio, che pesano su Fiat , e con l’indice Pmi che a febbraio, in Europa, ha segnato un calo al di sotto della soglia dei 50 punti, che separa l’espansione dalla contrazione. L’indice infatti è arrivato a 48,9 punti contro i 50 di gennaio e contro i 50,4 attesi dagli analisti.

Forti vendite si accentrano su Generali, in linea del resto con la flessione che colpisce il comparto anche a livello europeo. In ribasso anche Alleanza mentre recupera Ras.

Sulla parità Unicredito, che ha dopo aver rilevato il 2% di Generali sarebbe pronto ad arrivare fino al 20% della compagnia per bilanciare il fronte Mediobanca e gli alleati francesi.

Gli altri bancari sono generalmente negativi, con le eccezioni di Bnl e Intesa; giù il risparmio gestito: Fineco è pesante anche nella prospettiva di una sua uscita dal paniere del Mib30 alla prossima revisione.

Tra i titoli che stanno perdendo quota, come già anticipato, c’è Fiat, colpita tra l’altro dal downgrade di SSSB. E’ prevista per domani una riunione tra i vertici del Lingotto e quelli del partner americano General Motors per fare il punto della situazione.

Novità sembrano giungere sul fronte delle dismissioni: il gruppo editoriale ha infatti presentato una proposta d’interesse per rilevare il 100% di Toro, controllata dal Lingotto. Ora si tratta di analizzare il dossier sulla società assicurativa ed eventualmente formare una cordata con altri gruppi per entrare nel capitale.

Il titolo Fiat nel frattempo è ormai saldamente al di sotto dei €7.
In territorio positivo Eni e la controllata Snam Rete Gas.

E’ invece in calo Enel. Oggi il gruppo ha detto di aver raggiunto un accordo che lo porterà al controllo di una centrale di lignite in Bulgaria da 840 mw con una percentuale superiore al 70%. Il valore dell’operazione è di €140 milioni. Sempre di oggi la notizia che France Telecom vuole chiarire entro l’anno con Enel la strategia su Wind. Enel ha il 73% di Wind. Smentite nel frattempo le dimissioni del direttore finanziario del gruppo, Fulvio Conti.

In recupero Finmeccanica. Il gruppo ha acquisito Ote, principale azienda italiana nel settore delle radiocomunicazioni mobili private. Sulla scia si muove al rialzo la controllata Stmicroelectronics.

Sul Numtel attenzione puntata su Tiscali.

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