Piazza Affari si infrange su una resistenza molto ostica

25 Marzo 2019, di Redazione Wall Street Italia

A Piazza Affari “abbiamo assistito al più classico dei Buy on Rumors and Sell on news“, osserva Pietro Di Lorenzo, analista tecnico. Il graficista segnala il fatto che “i prezzi si sono gonfiati fino alla riunione della Federal Reserve di mercoledì”.

Nonostante le parole da colomba di Jerome Powell, il mercato aveva già scontato nei prezzi questo scenario. E dunque sono scattate inevitabili le prese di profitto.

“Avendo sposato questo scenario abbiamo aperto due posizioni Short su un titolo industriale e uno finanziario che dopo un poderoso rally potrebbero essere protagonisti di veloci correzioni“.

Dal punto di vista tecnico, scrive Di Lorenzo nel suo report settimanale su Piazza Affari “Buy&Sell”, il listino Ftse Mib ha disegnato “un Engulfing Bearish che eclissa il corpo delle 4 precedenti candele. L’indice (come previsto) non riesce a superare l’ostica resistenza in area 21.500 punti su cui è arrivato troppo “tirato”.

Il primo obiettivo di questa fase di correzione del paniere Ftse Mib “potrebbe essere la trendline rialzista scaturente dai minimi del 2 gennaio e a seguire il gap lasciato aperto in area 20.300 punti”.

Il Ftse Mib disegna un Engulfing Bearish che eclissa il corpo delle 4 precedenti candele. L’indice (come previsto) non riesce a superare l’ostica resistenza in area 21.500 punti su cui è arrivato troppo “tirato”.

Piazza Affari, i titoli interessanti per la prossima seduta

Enel mostra grande forza relativa dopo la pubblicazione dei risultati con i prezzi che toccano i massimi da Agosto 2008. Possibile un ulteriore allungo verso 5,8 euro.

Esplosione della volatilità per Tenaris che testa la trendline ribassista scaturente dai massimi del 22 Maggio. Il superamento della resistenza dinamica, fornirà un significativo segnale di inversione.

Hera mostra grande forza relativa chiudendo la settimana con un rialzo dell’8,44% con i prezzi che si riportano a contatto con la resistenza chiave in area 3,15 euro. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista.

Poste viene colpita dalle prese di profitto dopo aver toccato il massimo assoluto in area 8,75 euro. Possibile assistere a uno storno verso area 8.

Saipem, come previsto, viene colpita dalle prese di profitto dopo essere stata respinta dalla resistenza a 5 euro. Chi avesse aperto posizioni short fissi stop loss a 4,75 euro e target in area 4,4 euro.

Acea testa il bordo superiore del Ledge che ingabbia i prezzi da 11 sedute fra 14,85 euro e 15,25 euro. La fuoriuscita dei prezzi da questo box, potrebbe innescare un violento movimento direzionale.

Rcs (-9,88% nelle ultime 5 sedute) disegna un interessante pull back. L’interruzione della serie di massimi giornalieri decrescenti (con il superamento di area 1,325 euro) potrebbe innescare un ritorno degli acquirenti.

A cura di Sos Trader