PIAZZA AFFARI: PROFONDO ROSSO A META’ GIORNATA

14 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta negativa a Piazza Affari che, come il resto d’Europa, subisce le vendite su telefonici e media in particolare. Pesano la mancanza di certezze sull’atterraggio dell’economia USA, l’effetto Orange e il downgrade sui titoli editoriali.

Il Mibtel segna un calo dell’1,33% a 29.508 punti e il Mib30 dell’1,36% a 42.344 punti. Il piu’ pesante resta il Numtel in discesa del 3,24% a 4.624 punti.

In particolare soffrono le Tlc con pesanti vendite che investono la scuderia Colaninno: TIM (€7,370 a -3,99%), Telecom (€12,070 a -2,35%) e Olivetti(€2,495 a -2,96%). (Vedi Tlc: Orange lascia l’amaro in bocca e anche Piazza Affari: TIM mai cosi’ in basso dal 1999)

“L’andamento negativo dei mercati è legata ai nuovi valori che verranno dati alle società telefoniche dopo il flop del debutto di Orange – commenta a WallStreetItalia un operatore – ma credo che la reazione sia eccessiva per alcuni titoli, priomo fra tutti TIM”.

In difficolta’ anche il comparto editoriale dopo che la banca d’affari americana, Lehman Brothers, ha rivisto al ribasso i target sul prezzo di gran parte delle societa’ televisive e non solo dell’Europa. In Italia ne ha fatto le spese il titolo Mediaset (€11,550 a -5,32%). (Vedi Editoria: Lehman rivede al ribasso titoli europei)

Nel settore tecnologico è Stmicroelectronics (€42,75 a -4,75%) a soffrire maggiormente. (Vedi Piazza affari: pesante ribasso per STM)

Ma a soffrire è anche il Nuovo Mercato dove sono pochissime le frecce verdi. In particolare cede Tiscali (€18,540 a -4,12%) dopo l’ultimo avvicendamento all’interno dei manager. (Vedi Internet: Si è dimesso il presidente di Liberty Surf)

Infine, pesa molto sul titolo Lazio (€3,270 a -3,57%) la sconfitta subita ieri in Champions League. (Vedi Piazza Affari: Lazio cede sotto i goal del Madrid)