PIAZZA AFFARI PESANTE, CROLLA IL TITOLO GENERALI

25 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari sta vivendo la sua giornata orribilis che a metà seduta vede ampliare le perdite dell’avvio.

La situazione del mercato italiano si inquadra in un più ampio scenario negativo, che colpisce tutta l’Europa: nel vecchio continente le borse sono scese ai minimi degli ultimi sei anni, e nessuna eco hanno avuto le buone notizie giunte dall’Ifo tedesco e dalla fiducia delle imprese italiane.

I future sugli indici Usa non giocano a favore, così i mercati restano ingessati e impauriti, soggiocati dai timori di esplosioni di tensioni internazionali. Ormai non c’è più solo l’Irak, ma anche la Corea del Nord.

Ma nelle sale operative non si circoscrive al rischio-guerra la causa di tanta depressione: il timore di un conflitto provoca certamente un ritardo delle decisioni di investimento da parte delle imprese.

Ma la discesa che sta colpendo tutti i settori e non risparmia praticamente nessuno è figlia anche e soprattutto della stentata ripresa negli Usa, del prezzo del petrolio che è arrivato a $33,42 al barile, della disoccupazione crescente, dell’euro forte e della Germania debole.

Dice Stefano Masullo, presidente di Opus Consulting: sarà un anno duro, con molti fallimenti; ci sarà la ricostruzione nel 2004 e la ripresa nel 2005.

Sul Mib30 solo due titoli sono positivi, e di poco più di mezzo punto: si tratta di Autostrade e Snam Rete Gas.

Gli altri titoli vanno a picco, a partire da Generali, per passare a tutte le banche, comprese Antonveneta e Mps, al risparmio gestito.

In forte ribasso Stmicroelectronics e tutti gli industriali, compresa Fiat.

Male gli editoriali, con Mediaset, e i telefonici, con Tim.

Sul Midex è positiva solo Popolare Bergamo.

Sul Numtel e.Biscom è l’unico titolo con il più.

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