PIAZZA AFFARI: PAURA INTERNET

31 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Paura Internet: ormai tra gli addetti ai lavori si definisce così l’ennesima seduta in cui i titoli della new economy scendono a capofitto.

Alle 11 ora italiana il Mibtel risulta ancora in calo, con -1,50%; per il Mibtel c’è -1,44%; il Midex scende del 2,73%.

Piazza Affari non è sola in questa fuga verso il basso; per le altre Piazze le cose non vanno meglio, anzi a Stoccolma l’indice di Borsa segna una perdita del 2% (in Svezia i titoli a maggiore capitalizzazione sono proprio quelli legati alle telecomunicazioni, a Internet, all’hi-tech).

Anche da noi precipitano i tecnoligici, i telefonici, i media. Pesante la situazione del titolo Espresso, su cui si moltiplicano gli ordini di vendita.

Dopo il calo del 5,3% di ieri, ora le perdite arrivano alle 8,71% a 19,5 euro (un euro vale 1936,27 lire), a dispetto dell’annuncio della quotazione di Kataweb.

Fra gli altri titoli della scuderia De Benedetti, Cir lascia circa l’8%. Perde il 2% Seat Pagine Gialle, e oltre il 3% Aem.

I telefonici: Telecom -2,9%; Tim -3%; Olivetti -4%; Tiscali -4,24%.

Sale qualche bancario (ma non Bnl che cede l’1,15%), Fiat, Eni (+1%).

E, ovviamente, e.Biscom: da appena due giorni naviga nelle acque agitate di Piazza Affari, ma ha subito dimostrato di avere dalla sua la fiducia degli investitori. Nelle ultime battute guadagnava oltre il 2,50%.