PIAZZA AFFARI NEGATIVA, INCOGNITA BCE

17 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Resta negativa Piazza Affari che alle 11,30 ora italiana presenta un Mibtel in calo dello 0,83%, un Mib30 in flessione dello 0,90% e un Midex che lascia lo 0,50%.

La situazione negativa dopo il recupero di ieri non ha nulla a che vedere con la decisione della Federal Reserve (Banca centrale Usa) di aumentare dello 0,50% i tassi di interesse americani: la mossa, nei tempi e nell’entità, era stata già assorbita dei mercati, che infatti ieri sono aumentati.

A preoccupare le nostre Piazze, compresa Milano, è piuttosto l’interrogativo sui tassi europei. Oggi alle 12 saranno diffusi i dati sull’inflazione nella zona euro e nella Ue, e dai risultati si potrà tentare di indovinare le prossime mosse della Bce (Banca centrale europea).

Nell’attesa, crescono i bancari e calano i telefonici.

Nel comparto delle banche, ottima la crescita di San Paolo Imi, che prende l’1,97% dopo aver ceduto in terreno negativo. Il titolo è stato definito “buy” dagli analisti tecnici della Bnl.

Quasi sugli stessi livelli Unicredito, +1,81%, al quale è stato confermato il rating di debito a lungo termine A1.

I telefonici: Telecom lascia sul terreno il 2,03%. Tecnost risulta in calo del 2,04% e Olivetti dell’1,2%.

L’amministratore delegato di Telecom Roberto Colaninno ha prospettato, a margine di un convegno, la possibilità che la finanziaria lussemburghese Bell aumenti la sua quota in Olivetti dopo la fusione con Tecnost.

Gli analisti comunque non hanno ben digerito il fatto che dalla riunione dei giorni scorsi dei Consigli di amministrazione delle due società non sia uscita alcuna indicazione sui rapporti di concambio.

Tra gli altri titoli, Enel in ribasso dell’1,68%.