PIAZZA AFFARI MUTA, TUTTI PAZZI PER ITALIA-MESSICO

13 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari a metà giornata è piatta. In un Europa che
non trova una direzione precisa, il mercato italiano viaggia sui minimi, anche a causa di volumi rarefatti.

Si è spento quasi subito l’effetto positivo legato al rally di Wall Street nel finale delle contrattazioni di mercoledì, e che in apertura aveva fatto pensare a una giornata all’insegna del denaro.

La chiusura debole di Tokio, i dati negativi provenienti dal Giappone e le dichiarazioni del presidente della Bce, Duisemberg sulla difficile ripresa dell’economia mondiale hanno frenato gli investitori.

Ma sul Mibtel pesa ancor di più l’avvicinarsi della importante partita dell’Italia ai Campionati del Mondo di Calcio, decisiva per il proseguio della Nazionale italiana in questo importante torneo.

I riflessi della World Cup si fanno sentire in borsa, dunque, e non solo sui volumi. Alcuni titoli sono strettamente legati all’andamento di una squadra nazionale, e l’uscita prematura dalla competizione di colossi come Francia e Argentina si fa sentire anche sulle contrattazioni di Adidas e Nike.

A Piazza Affari tiene banco il caso Fiat: al dato negativo relativo alle immatricolazioni auto nel mese di maggio ha fatto da contraltare la delicata questione Italenergia e il piano di cessione alle banche delle quote del consorzio energetico in mano al Lingotto.

Intanto Edison, controllata da Italenergia, sta trattando per la cessione della costola Beghin Say con un consorzio francese.

I Tmt viaggiano contrastati. Avanza Stmicroelectronics, seguita dalla controllante Finmeccanica, mentre tra i telefonici crescono solo le holding della filiera di Tronchetti Provera, cioè Pirelli e Olivetti, mentre si distaccano per i ribassi Tim e Seat Pagine Gialle, insieme a Telecom Italia, sostanzialmente invariata rispetto alla chiusura di mercoledì.

A soffrire maggiormente è comunque il settore del risparmio gestito, con Mediolanum in particolare difficoltà dopo il downgrade di Morgan Stanely.

Avanza spedita Eni, sostenuta dal rialzo del prezzo del petrolio, tornato sopra $24 al barile.

Tra i bancari si segnalano in netto calo Unicredito e Rolo Banca, mentre IntesaBci e San Paolo Imi sono poco mosse.

Sul Nuovo Mercato Tiscali guadagna poco terreno, dopo l’annuncio di un bond da €150 milioni.

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