PIAZZA AFFARI: LE PERDITE SFIORANO IL 3%

19 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari non ha pace e alle 12,30 ora italiana perde il 2,87% con il Mibtel; -2,91% per il Mib30; -2,30% per il Midex.

Seat è travolta dall’ondata di vendite e con una perdita del 7,82% quota 3,95 euro (un euro vale 1936,27 lire), ben al di sotto del prezzo fissato per l’opa (offerta pubblica di acquisto) di Telecom.

Le società della scuderia di Roberto Colaninno sono in forte crisi e i titoli ne risentono. L’opa su Seat sembrava quasi una formalità; ora invece potrebbe aprire scenari inediti sul livello degli indebitamenti.

Più in generale sui telefonici pesa la prospettiva delle licenze Umts (la tecnologia che consentirà ai telefonini di terza generazione di ricevere e inviare dati via Internet): nessuno dubita del loro successo sul medio-lungo termine, ma nessuno ignora gli alti costi che le aziende dovranno sostenere nel frattempo.

Dunque si segnalano in negativo anche Telecom, -6,24% a 13,8 euro, e Tecnost, -6,91% a 3,60 euro.

Spicca Eni fra i pochi titoli in rialzo, e questo non solo per il decreto legislativo di liberalizzazione del mercato del gas (varato pochi minuti fa dal Consiglio dei ministri); il titolo è da sempre considerato difensivo, e molti reduci dalla fuga dai telefonici approdano qui.

– Buffetti in forte calo a Piazza Affari, trascinata al ribasso, secondo alcuni operatori, dal negativo andamento della Seat, che dopo l’opa lanciata sulla societa’ romana controlla il 96,282% del capitale. Le azioni Buffetti si scambiano a 19,50 euro, registrando una perdita dell’8,41%, a fronte di un Mibtel in calo del 2,87 per cento.

– La liberalizzazione del mercato del gas diventa certezza con l’approvazione del decreto legislativo dal parte del Governo e l’Eni ne beneficia in Borsa. Per pochi minuti il titolo e’ tornato a quota 5,9 euro, il prezzo di collocamento della 4 tranche nel luglio ’98, livello che non vedeva ormai da diversi mesi. Le azioni Eni passano di mano ora a 5,86 euro (+0,86%), un progresso ancora piu’ significativo se si tiene conto del fatto che tutti gli altri titoli del Mib30 sono in area negativa e l’indice perde il 2,96.