PIAZZA AFFARI IN ROSSO, SI SALVANO ENEL E TIM

10 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in calo una giornata molto particolare.

La brutta chiusura dei mercati americani di mercoledì in seguito al discorso tenuto dal Presidente George W. Bush ha pesato molto sulla falsa partenza della giornata, iniziata in forte calo, con il listino che ha toccato un doppio minimo di giornata, uno intorno alle 11:00 e uno al giro di boa.

La seconda parte della giornata è stata caratterizzata in una lenta risalita, rinvigorita dalle indicazioni positive che giungevano dai future e con la complicità del giudizio “strong buy” che la banca d’affari Merrill Lynch ha assegnato a Cisco (CSCO – Nasdaq).

Il Nuovo Mercato non ha perso tempo ed è salito sopra i valori della vigilia. L’apertura positiva di Wall Street ha fatto da traino, ma la spinta rialzista si è esaurita quasi subito, con il ritorno dell’incertezzasui mercati statunitensi, che hanno stentato nonostante il dato positivo sulle scorte di magazzino di maggio.

Intorno alle 17:30 il Dow Jones è sceso sotto 9.000 punti, anche a causa della conferma dell’indagine penale su Qwest (Q – Nyse).

Le difficoltà dell’economia Usa hanno premiato la rincorsa dell’euro verso la parità.

Il Mibtel è sceso a 19.951 punti (-1,75%)
Il Mib30 si è fermato a 27.293 punti (-2,01%).
Il Midex ha perso l’1,21% a 24.837 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.429 punti (-1,11%).

Molti gli spunti di mercato, che hanno interessato un po’ tutti i settori.

A fine giornata tra i segni più si è piazzata Tim, premiata da una serie di ricoperture e penalizzata nel finale dai realizzi.

Le vicissitudini dei principali competitors europei come Deutsche Telecom, France Telecom e Vodafone, impegnate in delicate operazioni (vedi VoiceStream, le polemiche con l’amministratore delegato di DT Ron Sommer e la riorganizzazione aziendale del colosso britannico) hanno invece turbato il cammino degli altri telefonici italiani.

A fare compagnia al titolo della filiera Pirelli oggi c’è stata Enel protagonista di un rialzo senza esitazioni dopo l’annuncio che il Governo metterà sul mercato il 35,78% del colosso, nell’ambito del riassetto della finanza pubblica e del settore energia.

In calo invece Eni e la controllata Saipem.

Perdite contenute per Mediaset, sul Mib30, oggetto di diversi rating contrastanti.

Fanalino di coda è stata Stmicroelectronics, affossata dalle voci circolate con insistenza che vorrebbero France Telecom pronta a disfarsi della quota detenuta nel gruppo italo-francese.

Bancari giù: poco mossa Bnl, mentre IntesaBci ha perso parecchio terreno nonostante la smentita di possibile stallo delle trattative dell’istituto milanese in Sud America.

Oggi è stata anche anticipata la composizione del patto di sindacato di Mediobanca: Capitalia, già Banca di Roma, ha superato la quota detenuta da Unicredito.

Male anche Fiat, così come gli assicurativi Generali, Alleanza e Ras.

Il Nuovo Mercato ha aumentato le perdite nel finale, nonostante le buone perfomance di Acotel e It Way, sospese in giornata per eccesso di rialzo e sempre tra i migliori di giornata. Maglia nera invece per Tiscali, ben lontana da area €6.

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