PIAZZA AFFARI IN ROSSO, SI SALVANO BANCARI E ENEL

6 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con il segno meno una giornata altalenante: dopo un’apertura positiva il mercato è passato in rosso, immediatamente prima del giro di boa, dove è transitato in rialzo, con il Mib30 sopra quota 29.000 punti e guidato dai future sugli indici Usa.

Ma Wall Street ha deluso le attese, e il mercato è ripiombato giù. Colpa di Intel (INTC – Nasdaq), tagliato da Merrill Lynch a “neutral” da “strong buy” e dalla debolezza della divisa statunitense: il rapporto dollaro-euro è ai minimi degli ultimi 17 mesi, sopra $0,94.

La moneta europea sembra uscire rafforzata dalla decisione della Banca Centrale di lasciare invariati i tassi d’interesse sul costo del denaro in Zona Euro.

Il Mibtel è sceso a 21.047 punti (-0,69%)
Il Mib30 si è fermato a 28.566 punti (-0,75%).
Il Midex ha ceduto lo 0,68% a 26.976 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.752 punti (-2,67%).

Il migliore comparto di oggi è stato quello dei bancari. Sugli scudi Bnl, dopo le indiscrezioni (poi peraltro smentite) dalla banca basca, della cessione della quota di Bbva a Mps (che ha chiuso in leggero rialzo).

Bene anche IntesaBci, mentre nel comparto hanno perso terreno anche Banca di Roma e Bipop Carire.

Ha perso colpi invece il risparmio gestito, indebolito dai dati negativi della raccolta fondi: sia Fideuram che Mediolanum hanno perso terreno.

Tra i petroliferi si è messa in evidenza Saipem, così come Enel, mentre Eni e le altre controllate del cane a sei zampe hanno terminato la seduta con il segno meno.

I telefonici hanno stentato anche oggi, dopo le performance di metà giornata e sulla scia dell’andamento settoriale europeo. In particolare Tim è sembrato sempre più debole dal punto di vista tecnico.

Il titolo è scivolato ai minimi del 1998, bruciando un supporto dietro l’altro. Adesso il prossimo supporto è a €4,10.

Tra i tecnologici ha perso ancora terreno Stmicroelectronics, nonostante lo strong buy di Merrill Lynch

Sul Midex hanno ceduto le municipalizzate Acea e Aem Milano, mentre ha brillato Sai.

La matricola Astaldi, dopo un inizio pesante ha perso lo 0,65% a €3,08.

Sul Numtel ha tenuto bene Freedomland, mentre Tiscali ha perso quasi il 5% a €7,35.

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