PIAZZA AFFARI IN CALO, VENDITE RISPARMIANO TLC

12 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in rosso una giornata iniziata sotto i migliori auspici.

Ma già a metà giornata si è capito che la giornata si sarebbe conclusa con esiti totalmente diversi.

La colpa del ribasso va attribuita a una serie di fattori. Su tutti l’incertezza di Wall Street, che ha aperto benissimo e poi ha girato in rosso.

Colpa del dato negativo relativo alla fiducia dei consumatori redatto dall’Università del Michigan e sceso a 86,5 punti, contro i 93 punti attesi dagli analisti e del deludente dato sulle vendite al dettaglio di giugno.

L’aumento della volatilità del mercato Usa ha depresso il listino, sul quale sono iniziati i realizzi che hanno portato la Borsa milanese in territorio negativo.

Il Mibtel è sceso a 19.287 punti (-0,67%)
Il Mib30 ha chiuso a 26.246 punti (-0,77%).
Il Midex ha perso lo 0,79% a 24.259 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.396 punti (-0,14%).

Il peggiore settore è stato quello dei titoli assicurativi, seguiti dai finanziari. Dopo un buon rimbalzo il settore ha arretrato.

Il declino del settore ha portato al ribasso delle quotazioni di IntesaBci, Unicredito (che potrebbe scavalcare Banca Mps e fondersi con Bnl) e Capitalia, che oggi ha subìto un “sell” a €1,2 da parte della banca d’affari WestLb Panmure.

Male anche Bipop Carire, tra i peggiori di oggi. Da lunedì il titolo cambierà nome in Fineco.

Chi si è invece confermato sin dall’avvio sono i telefonici, che hanno proseguito la loro corsa a dispetto degli altri titoli.

Oggi il Garante delle Comunicazioni, Enzo Cheli, ha ufficialmente richiamato Telecom Italia, colpevole di avere una posizione ancora monopolista. Il titolo ha chiuso sostanzialmente invariato e vicino a €8.

Il settore dei telefonici italiani ha retto anche grazie alla sua natura quasi difensiva, visto la solidità dei fondamentali e l’indebitameto sotto controllo, che invece fa disperare i competitor europei come France Telecom, Deutsche Telekom e Alcatel.

Bene anche Stmicroelectronics, che non è riuscita a chiudere sopra l’importante resistenza a €24. Leggero passo avanti anche per Finmeccanica

Il rialzo del titolo si spiega con le previsioni positive avanzate dal gigante americano Dell Computer (DELL – Nasdaq), che ha rivitalizzato il settore high-tech.

Eni ha subito gli effetti negativi delle stime sulla crescita della domanda, Enel non ha sfruttato il traino dei buoni risultati di General Electric (GE – Nyse).

In calo anche Mediaset, nonostante le anticipazioni positive sulla raccolta pubblicitaria estiva. La procura di Roma ha aperto una inchiesta per truffa e ha emesso 14 avvisi di garanzia. Sotto inchiesta sono finite le trasmissioni a premi di Rai, La Sette e del Biscione come Sarabanda e Chi vuol esser milionario. Lettera anche per Seat Pagine Gialle.

Poco mosse Fiat e Aem Milano.

Oggi ha debuttato la matricola Asm Brescia, con esiti altalenanti e una chiusura sui valori del collocamento a €1,85.

Sul Midex Mondadori e Buzzi Unicem hanno chiuso molto bene, mentre i peggiori tra le mid-cap sono stati Autogrill, Rinascente e Banca Popolare Commercio&Industria

Sul Nuovo Mercato Tiscali ha limitato i danni, mentre Vitaminic e Acotel hanno terminato la seduta in denaro.

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