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PIAZZA AFFARI IN CALO, INVESTITORI IMMOBILI

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Apertura di settimana in calo per il mercato milanese che a metà seduta si presenta con tutti gli indici in rosso ma lontano dai minimi dell’avvio. A pesare sono in particolar modo le notizie che arrivano dal conflitto che vede opposti i talebani di Bin Laden e il fronte unico capeggiato da USA e Inghilterra.

La prima risposta armata sul suolo afgano era attesa da giorni e per ora la frammentarietà delle notizie non fa altro che amplificare le incertezze e le paure di una escalation terroristica. I mercati restano così in rosso ma di fatto con i book vuoti per l’assenza di compratori e venditori. Il listino milanese alle 13:00 aveva segnato scambi inferiori agli €800 milioni, un dato nettamente inferiore rispetto ad una normale giornata operativa.

“E’ vero che il mercato poteva andare anche peggio – commenta il responsabile di una Sim tedesca che opera in Italia e che preferisce rimanere anonimo per politica aziendale – ma ha dimostrato in questi giorni di non avere la forza di bucare al rialzo e che i guadagni delle ultime settimane sono stati solo un rimbalzo”.

“La guerra è iniziata secondo le attese – continua l’operatore – ma ciò che preoccupa e che si attende con terrore è la risposta di Bin Laden dopo i proclami che hanno fatto da contraltare alle parole di Gorge W. Bush”.

La giornata è vuota “e i volumi sono bassissimi. Non ci sono scambi e i fondi sono a benchmark e non provano a rischiare assumendo nuove posizioni. In più questo mercato è privo di speculazioni difficilmente attuabili con un mercato così fine.

La seduta odierna è stata scossa anche dall’incidente che si è verificato sullo scalo milanese di Linate dove lo scontro tra due aerei ha determinato la morte di oltre cento persone. In un primo momento si è pensato anche a un attentato, ma l’ipotesi è stata subito esclusa. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
LINATE: INCIDENTE AEREO, CENTINAIA LE VITTIME
)

A metà seduta il Mibtel segna un calo del’1,22% , il Mib30 procede in ribasso dell’1,14% , il Midex dell’1,54% e il Numtel del 2% a 1.712 punti.

Tra i titoli che oggi si stanno mettendo più in evidenza troviamo Mediobanca. Il titolo è in acquisto che la banca franco-americana Lazard possa lanciare un’offerta d’acquisto sulla prima merchant bank italiana. In rialzo anche HDP e Banca di Roma: La prima verrebbe sicuramente investita da un eventuale passaggio di mano dell’istituto di Piazzetta Cuccia, mentre la seconda potrebbe essere la banca italiana che serve a Lazard per convincere il Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio. “L’ipotesi è verosimile – commenta l’operatore – e dire Banca di Roma è come dire Fiat con tutto quel che ne segue. Di questi tempi l’asse Torino-Milano sta rivoltando il quadro dell’economia italiana e questo sarebbe solo un altro passo con il placet di Berlusconi”.

(SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
PIAZZA AFFARI: MEDIOBANCA IN RIALZO SU VOCI OPA)

Seduta in rialzo anche per alcuni titoli energetici come Saipem e Italgas. Il primo Saipem corre dopo le indicazioni sui conti di fine anno pubblicate dal Sole 24 oreindicano una crescita del 35% del fatturato e del 65% dell’Ebit, con un utile a €135 milioni (+70%) per il 2001. Il trend dovrebbe essere confermato nel 2002 con risultato operativo in progresso del 17% e un utile a €170 milioni (+25%).

Si mantengono in buona posizione anche i titoli difensivi tra cui Autostrade ed ENEL.

La scuderia di Marco Tronchetti Provera non sta brillando ma appare in deciso recupero rispetto alla partenza. Su Olivetti proseguono le pressioni dopo il ribadito rifiuto di UBS, azionista di Ivrea con circa l’1%, della sottoscrizione dell’aumento di capitale. Chi invece non riesce a tirarsi fuori dalle sabbie mobili è il titolo Seat Pagine Gialle in grave difficoltà come molte società del settore. Il titolo torinese oggi ha subito il pesante downgrade di UBS Warburg. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
PIAZZA AFFARI: UPGRADINGS & DOWNGRADINGS)

Giornata in picchiata per Alitalia che oggi ha subito anche l’effetto dell’incidente nello scalo di Linate che “ha perso la sua verginità sotto il profilo della sicurezza – ha commentato l’operatore – e adesso potrebbe rischiare anche la chiusura”. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
PIAZZA AFFARI: ALITALIA IN DECISO CALO)

Il settore tecnologico è debole in tutta europa, il titolo high-tech per eccellenza che regna sul mercato italiano ha quasi raggiunto la parità. STMicroelectronics infatti ha reagito bene al giudizio espresso da Morgan Stanley che ha si confermato il rating di Outperformer ma ha ridotto le stime di utili per azione per l’anno in corso e per il prossimo. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:
PIAZZA AFFARI: STM DEBOLE, MS RIDUCE STIME)

Infine, degno di nota il comparto del risparmio gestito che viaggia compatto in ribasso. La guerra e la congiuntura economica di per sé già ampiamente negativa non aiutano un settore finanziario così esposto alle fluttuazioni economiche.