Piazza Affari, i titoli da comprare e da svendere

4 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Se i primi otto mesi dell’anno si sono chiusi con buon rialzi per Piazza Affari lo si deve soprattutto a Sergio Marchionne. I titoli del settore auto da lui guidati (Ferrari e FCA) hanno fatto segnare guadagni dell’ordine del +75,96% e +54,59%.

Gli aumenti di Piazza Affari sono stati possibili anche grazie alle prove di Ubi Banca (+58,5%), che festeggia un aumento di capitale ben riuscito, per lo meno sulla carta, e Moncler (+46.28%) che, stando a quanto riferito dagli analisti tecnici di Sos Trader, “è molto apprezzata dai fondamentalisti”.

Per quanto riguarda invece i ribassi, le peggiori performance a Piazza Affari sono state quelle dei titoli energetici, con il ribasso del terzetto Saipem -42,32% Tenaris -34,12%, Eni -13,96% a cui va aggiunto quello delle azioni Mediaset (-25,06%), la quale – riferisce Pietro Di Lorenzo di Sos Trader – ha “perso l’appeal speculativo dopo la mancata scalata di Vivendi”.

Operativamente a Piazza Affari i graficisti sono “rientrati sul mercato puntando su Safilo, le cui azioni rimbalzano con decisione dopo aver interrotto l’impressionante serie di 16 candele nere (con prezzo di chiusura inferiore a quello di apertura) consecutive”.

Piazza Affari, i titoli segnalati dagli analisti tecnici

Nuova accelerazione dei titoli FCA che disegnano una Long white e testano nuovi massimi assoluti a 13,5 euro. “Il forte ipercomprato (+36% nelle ultime 14 sedute) ci induce ad attendere un rapido pull back al fine di individuare un punto di ingresso a più basso rischio”.

Da parte sua un altro titolo della galassia Agnelli, EXOR, ha testa la resistenza chiave passante in area 54,5 euro. “Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista“.

ENEL si riporta su livelli che non vedeva da quasi 9 anni. Attenzione, però, all’eventuale superamento di area 5,15 euro, che “potrebbe calamitare nuovi acquirenti“.

“Interessate inversione della forza relativa per BUZZI UNICEM che disegna sul grafico settimanale un interessante Engulfing Bullish sostenuto dai volumi. Un consolidamento sopra area 20,6 euro aprirà una nuova fase rialzista per il titolo”.

MEDIASET nel frattempo prosegue la discesa perdendo il 10% circa nelle ultime 2 settimane. “Evitiamo di provare a prendere il coltello mentre cade (ovvero entrate con i prezzi in discesa) – è il consiglio di Di Lorenzo – ma attendiamo una reazione degli acquirenti per intervenire, che si avrà con il ritorno sopra 3,15 euro”.

ASTALDI, invece, mostra interessanti segnali di inversione dopo aver realizzato un doppio minimo in area 5.1€. La conferma del segnale di venerdì (con una chiusura superiore a 5,6 euro) potrebbe aprire ampi margini di apprezzamento.