PIAZZA AFFARI GIU’ DIETRO WARNING, TLC SUGLI SCUDI

22 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è in calo a metà giornata.

Il segnale di debolezza registrato in apertura è stato parzialmente assorbito, ma la situazione in Europa lascia pochi spiragli.

Sul Vecchio Continente e sull’Italia pesano il crack finanziario di WorldCom e diversi profit warning.

C’è attesa per l’apertura di Wall Street, anche se i segali provenienti dai future sugli indici Usa sono decisamente negativi.

La situazione dei prezzi, però, almeno stando alle indicazioni che arrivano dalle città campione, sarebbe sotto controllo. Secondo l’Istat, infatti, l’inflazione è ferma al 2,2% su base annua.

Tra i tmt soffrono Stmicroelectronics e Mediaset, mentre i telefonici viaggiano in controtendenza.

Vanno bene Olivetti e Telecom Italia, dopo l’annuncio di una plusvalenza di €1,1 miliardi in seguito alla vendita della partecipazione in Auna, bene anche Seat Pagine Gialle, Pirelli e Tim.

I due titoli delle società operative del gruppo che fa capo alla filiera di Marco Tronchetti da oggi sono anche scambiati nel mercato Idem. Oggi sono infatti iniziati i future sui due titoli e su altre tre azioni, tra le quali Eni.

Il cane a sei zampe soffre gli spostamenti del prezzo del petrolio e soprattutto le indiscrezioni, secondo le quali la Nigeria potrebbe uscire dall’Opec.

Tiene Fiat, rinvigorita dal successo di Ferrari, controllata dal colosso torinese e prossima al collocamento, nel Campionato mondiale di Formula Uno.

Tra i comparti maggiormente penalizzati ci sono gli assicurativi, affossati dall’allarme utili di Aegon e i bancari, seppure con qualche eccezione.

Capitalia (già Banca di Roma) è oggetto di acquisti, mentre per gli altri titoli del settore è profondo rosso.

Male IntesaBci, Unicredito e la coppia Bnl e Mps. Il matrimonio tra i due istituti è ancora avvolto dal mistero, e le dichiarazioni dei vertici delle due banche aumenta l’incertezza sul futuro dei due titoli.

Perde colpi anche il risparmio gestito, con Mediolanum che limita i danni intorno al punto percentuale.

Male anche Bulgari, depressa anche dalle ipotesi di aggiotaggio lanciate dalla Consob, la Commissione di Vigilanza sulla Borsa.

Il profit warning di Hugo Boss pesa invece su Marzotto, tra i peggiori di oggi.

In calo Autostrade, nonostante il “buy” emesso dal broker Credit Suisse First Boston.

Sul Nuovo Mercato Tiscali galleggia sul filo dei €5, mentre Acotel e Freedomland continuano a crescere, dopo i rialzi della scorsa settimana.

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