PIAZZA AFFARI E’ IN ROSSO A META’ SEDUTA

23 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è in rosso a metà seduta, con l’unica nota positiva del Midex che guadagna punti grazie agli acquisti su Alitalia, ispirati dalle voci di un accordo con Air France. La giornata sembra non voler seguire una logica, se non quella del ribasso attendista in vista di nuovi spunti sul fronte sia americano che europeo. (Vedi anche BORSE UE IN ROSSO ASPETTANDO WALL STREET )

“E’ una seduta quasi imbarazzante, con pochi volumi concentrati solo su alcuni titoli. Non c’è liquidità in giro, gli stessi gestori stanno fermi, il mercato è imballato”, dice a WallStreetItalia Antonio Federico di Dresdner Kleinwort Albertini Sim.

Dagli USA i segnali non sono incoraggianti, con i future in negativo che non accennano a una ripresa. Da questa parte dell’Atlantico, in Italia i primi dati sull’inflazione in aprile, quelli provenienti dalle città campione, indicano un surriscaldamento dei prezzi al consumo, che crescono del 3,1% rispetto a aprile del 2000. A marzo il dato era pari a +2,9%. Questo rischia di influire negativamente sui corsi azionari in quanto contribuisce ad allontanare la possibilità che la Banca Centrale Europea possa ridurre i tassi di interesse nella zona euro.

A Piazza Affari, tre sono i temi che stanno catalizzando l’attenzione: Seat, Alitalia, Montedison.

Seat cede il 13,85% a €1,2690. Il titolo ha aperto in notevole ritardo, quest’oggi, in quanto era stato sospeso in pre-apertura in attesa di comunicazioni. Il gruppo ha infatti comunicato a metà mattinata di aver lanciato un’opas, offerta pubblica di acquisto e scambio, su Eniro, società che edita le pagine gialle svedesi e che fa capo a Telia.
(Vedi Seat lancia opas da €3 miliardi su Eniro)

Alitalia. Il titolo guadagna l’8,03% a €1,79. Antonio Federico è perplesso: “non vorrei che finisse tutto con un buco nell’acqua come con l’olandese Klm – dice – appena pochi giorni fa Alitalia ha concluso un accordo nei cargo con Swissair: ha una logica?”.

Montedison cresce del 7,48% a €2,84, spinto dalle voci di un’opa offerta pubblica di acquisto, da parte del finanziere Zaleszki. “Attenzione – avverte l’operatore di Dresdner – questo potrebbe essere il classico rialzo che distrugge coloro che entrano adesso, sulle voci, e che rischiano di trovarsi con il cerino acceso in mano”.

In crescita i titoli energetici, e tra questi Edison (+0,89% a €10,56), sulla scia dei dati trimestrali.
(Vedi Utili: Edison, utile operativo netto +15% 1° trim).

I telefonici sono in negativo, con il ribasso peggiore per TIM che lascia il 2,43% a €7,50.

Male anche gli industriali: per Fiat (-0,99% a €24,11) che oggi soffre per le prese di profitto dopo i rialzi dei giorni scorsi sulla scia delle previsioni positive per il 2001 e 2002; per STMicroelectronics (-0,61% a €42,60), che prosegue il suo itinerario ribassista.
(Vedi STM nel 2001: chi lo vede in crescita e chi no)

Contrastati gli editoriali, con Espresso in calo del 3,87% a €6,14, e mediaset in rialzo dello 0,58% a €11,97.

Stessa storia anche per il risparmio gestito dove la maglia nera, unica a cedere, va a Bipop Carire che lascia lo 0,96% a €5,78.

Il Nuovo Mercato è quasi tutto in rosso; il ribasso più ampio è di Freedomland, che lascia il 5,66% a €24,50.