PIAZZA AFFARI: DOVE VANNO PIRELLI E OLIVETTI

30 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato sta penalizzando in modo molto deciso i titoli Pirelli e Olivetti nel primo giorno di contrattazione dopo l’annuncio dell’operazione con cui il gruppo milanese ha assunto il controllo della holding telefonica.

Pirelli ha perso il 15,5% e Olivetti ha ceduto il 16,2%.

“Non mi stupisce che a perdere siano proprio questi due titoli – dice a Wall Street Italia Federico Schmid, di Bnp Paribas – Olivetti ha perso l’appeal speculativo ed è affossata anche dalla prospettiva di un possibile aumento di capitale; Pirelli è il gruppo che deve sborsare denaro, e tanto, per l’acquisizione. Il numero uno Marco Tronchetti Provera ha fatto sapere che Pirelli emetterà bond per €2 miliardi”.

Dal punto di vista tecnico Pirelli è “il titolo, tra i due, da preferire: lo comprerei senza fretta – dice a Wall Street Italia Cristina Peccati, analista tecnica di Centrosim – ha un primo supporto molto importante, statico e di lungo periodo, a €2,50; se dovesse romperlo al ribasso, il suo destino sarebbe intorno a quota €2,20”.

L’analista vede tra i €2,50 e i €2,60 un livello appetibile per l’acquisto. La prima resistenza è a €2,88; successivamente, a €3.

“Dal punto di vista dei fondamentali – afferma un altro analista di una Sim italiana – Pirelli dopo questa operazione dovrebbe valere un euro in meno: di fatto, ha comprato a €4,20 qualcosa il cui valore è intorno a €2,20”.

Ciò che il mercato non capisce appieno è la motivazione di un prezzo così alto.

Spiega a Wall Street Italia l’analista di una primaria Sim milanese che, avendo Olivetti perso interesse speculativo, il mercato torna a guardare l’aspetto industriale con una certezza in più data dal nuovo management: “con Tronchetti Provera al timone, è più difficile immaginare la possibilità di un take-over”.

Le controllate Telecom Italia (+0,7%) e TIM (2,9%) invece sono andate meglio.

Anche Schmid osserva che le capacità manageriali di Tronchetti Provera, oltre che la sua vicinanza alla famiglia Agnelli, possono dare quella marcia in più a un gruppo che, come ricorda anche Peccati, “all’estero finora era malvisto proprio per il suo vertice”.

Dal punto di vista tecnico, queste sono le indicazioni per i titoli Telecom Italia e Tim.

La prima ha una resistenza a €11,18, che poi è il massimo toccato nella giornata odierna. “Nel breve può arrivare a €11,60 – dice l’analista tecnica – il consiglio è di vendere a €11,50”.

La seconda: “direi che a €6,50 può considerarsi arrivata, oltre i €6,60 per ora non la vedo”.

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