PIAZZA AFFARI DELUDE ANCHE QUESTO VENERDI’

7 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso la settimana con un’altra seduta negativa, confermando la tendenza mostrata fin dall’avvio.

Nel pomeriggio il listino milanese ha provato a recuperare mettendosi sulla scia di New York che ha reagito con un balzo in avanti all’arresto dei due figli di Osama bin Laden in Afghanistan. Ma poco dopo, complice anche Wall Street, i mercati hanno ripreso a scendere.

A pesare è un mix di fattori: lo scivolone del dollaro contro l’euro , le previsioni sconfortanti sul fatturato rilasciate ieri da Intel (INTC – Nasdaq), la sfida lanciata da Bush all’Onu sull’affaire Iraq e il tasso di disoccupazione di febbraio .

Proprio a Piazza Affari, poi, gli investitori hanno dovuto fare i conti anche con le parole del capo degli ispettori Onu sul disarmo.

Secondo Hans Blix, ”Baghdad non ha fornito tutta la documentazione sulle armi proibite richiesta e non sta distruggendo tutti i missili Al-Samoud 2 in suo possesso”.

TOrnando sul fronte italiano stamani è stat dura digerire le previsioni di Intel, primo produttore mondiale di semiconduttori, che hanno pesato su Stmicroelectronics a dispetto delle buone prospettive di Nokia e Taiwan Semiconductor.

In questo quadro l’Europa, e l’Italia con essa, sono restate insensibili al superindice dell’area Ocse che è salito di 0,5 punti a gennaio per il quarto mese consecutivo.

Sul Mib30 è salita Bnl. L’istituto romano potrebbe infatti entrare nei giochi piu’ ampi che interessanto in questi giorni Generali che possiede il 7,4% di Bnl.

Al contrario perdono quota quasi tutti i bancari con fortissime vendite su Mps di cui il mercato non apprezza la prospettiva di un esborso per raggiungere il 2% di Generali. La discesa in campo dei Monte dei Paschi sarebbe proprio finalizzata alla conquista di Bnl come contropartita per l’aiuto dato a Unicredito nella battaglia per espugnare il fortino di Mediobanca.

Tra i finanziari troviamo in rialzo anche Intesa che oggi è stata valutata da CSFB.

Negativi i telefonici Telecom Italia e Tim.

Meglio invece il duo Olivetti-Pirelli, in attesa di annunci ufficiali circa la catena di controllo del gruppo.

Prese di profitto su Seat Pagine Gialle
con il mercato che si interroga sulle reali volontà della controllante Telecom Italia.

Tra i peggiori troviamo Fiat che si avvicina velocemente a quota €6 in attesa che venga varato e definito l’aumento di capitale in programma.

Sul Numtel perdite diffuse. Molto male E.Biscom

Si è distinta per buona parte della giornata Gandalf con il mercato che scommette sull’imminente arrivo di un compratore.

La rottura degli accordi con LaserLine hanno portato invece forti vendite su Opengate.

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