PIAZZA AFFARI DEBOLE, TIM TORNA POSITIVA

18 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Alle 13,30 ora italiana la fotografia di Piazza Affari non è tale da indurre all’ottimismo: regnano incertezza e volatilità nell’attesa della riapertura di Wall Street. Il Mibtel segna un calo dello 0,08%; il Mib30 dello 0,05%.

Tra i telefonici, che rappresentano il settore maggiormente penalizzato, torna in positivo Tim con +0,47% a 10,68 euro (un euro vale 1936,27 lire). Ancora pesante Telecom, -2,01% a 14,78 euro. Quanto a Seat, il titolo perde lo 0,51%.

Seat resta poco sopra i prezzi dell’opa (offerta pubblica di acquisto) a 4,28 euro contro i 4,20 offerti da Telecom; 2,965 per le risparmio, contro i 2,94 dell’opa. Gli scambi sono molto intensi con 43,6 milioni di azioni ordinarie trattate (93,1 milioni nell’intera seduta di ieri), che rendono Seat il titolo più trattato del listino per controvalore (187 milioni di euro).

Tra le utilities, vira in negativo Acea, -0,24%; positive le Enel, con +1,13% a 4,67 euro.

Da segnalare, tra i titoli della scuderia Agnelli (Fiat -0,18%), le Ifi privilegiate, in rialzo del 2,56% a 28,4 euro con oltre 157 mila pezzi passati di mano contro i 78 mila della vigilia.

L’interesse per il titolo è accresciuto anche dal fatto che nel ’99 il risultato netto della holding è cresciuto del 28%. Il Consiglio di amministrazione ha deciso di portare il dividendo a 2.107 lire per le azioni ordinarie e a 2.207 lire per le privilegio, raddoppiando il monte dividendi a 65,5 milioni di euro.

Nei giorni scorsi Ifi aveva tra l’altro reso noto di aver portato al 9,3% nei primi mesi dell’anno la partecipazione nel proprio capitale privilegiato.