PIAZZA AFFARI DEBOLE, BENE ACEA E ENEL

18 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Non promette nulla di buono l’arretramento di 7,7 punti che sta subendo in questo momento il Globex. E se il future sullo Standard & Poor’s mostra fatica, è inutile aspettarsi, a poco più di tre ore dalla riapertura di Wall Street), qualche guizzo particolare da parte dei mercati del continente.

Piazza Affari è ligia a questa regola e si appiattisce in territorio negativo. Alle 12 ora italiana il Mibtel e il Mib30 segnano un calo dello 0,62%; il Midex è in ribasso dello 0,39%.

Non è cambiato molto dall’ultimo aggiornamento, specialmente per quanto riguarda i temi di fondo. Vale a dire: la disfatta dei telefonici. In questo senso Tim non fa testo con il suo +0,56%, in quanto il titolo è sostenuto dall’accordo stretto con Yahoo! Europe, che oggi pomeriggio sarà spiegato a Francoforte dall’amministratore delegato Marco De Benedetti.

A parte questa positiva eccezione, il comparto dei telefonici è molto depresso: Tecnost lascia il 4,82%; Olivetti il 3,86%. Il ribasso sulla scuderia di Roberto Colaninno è accentuato anche dai timori legati alle ripercussioni della vicenda Seat.

La discesa del titolo (-1,21% a 4,27 euro; un euro vale 1936,27 lire) avvicina il suo prezzo a quello, 4,20 euro, dell’offerta pubblica di acquisto Telecom, con il rischio di un’adesione piu’ massiccia di quanto preventivato.

Dal segno meno al segno più: ecco dunque Acea, +0,15%, su cui torna l’interesse per le grandi potenzialità che le vengono riconosciute sia in campo Internet che nel settore della telefonia (va ricordata l’alleanza con la spagnola Telefonica) e dell’acqua.

Bene anche Enel, +0,48%, e Finmeccanica, +0,31%.